Va a rubare in un auto del centro storico di Alvito ma si ferisce ad una mano e viene incastrato dai carabinieri, che hanno seguito fino a casa sua la scia di gocce di sangue lasciate lungo il percorso.
E’ la singolare ricostruzione di un furto in auto che, in caso contrario, diversamente avrebbe trovato un colpevole.
Ed invece è proprio grazie alla scia di gocce di sangue lasciate dal luogo del furto fino a casa che un 35enne di Alvito è stato incastrato dai carabinieri.
All’uomo, già censito da precedenti per furto, stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta, dopo aver tentato di mostrare indifferenza tenendo bene in tasca la mano ferita, alla fine non è restato altro da fare che ammettere ogni sua responsabilità.
Ha ricostruito la serata del furto nella 600 di un 80enne compaesano, parcheggiata nel centro del paese, insieme ad un complice 47enne anche lui del posto, con diversi precedenti penali per stupefacenti, ricettazione e occultamento o distruzione di documenti contabili.
Durante il tentativo di furto i due uomini avevano infranto in vetro dello sportello destro dell’auto, ma il 35enne si era procurato una ferita ad una mano che lasciava sul posto diverse tracce di sangue.
Allertati dal proprietario dell’auto, ai carabinieri non è restato che seguire le tracce di sangue e chiudere i cerchio sui due ladruncoli.
Durante la perquisizione personale effettuata al 35enne ferito alla mano, i carabinieri hanno trovato anche una dose di hashish.
I due malfattori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino.










