Una folla immensa ha partecipato alla cerimonia strettamente laica per i funerali di Massimo Capocci, 36 anni, figlio dell’ex sindaco Adelchi, morto in località Croce di Monte Marrone, 1800 metri di quota, durante un’escursione fotografica con alcuni amici.
Nel cimitero di Picinisco c’erano tutti, paesani e gente di fuori, venuta a dare un saluto ad un giovane che con dignità e forza ha lottato contro il male curando il suo hobby più amato, la fotografia.
Questi alcuni passi del ricordo del sindaco Marco Scappatici a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità di Picinisco.
“Questo è un dolore che ha colpito tutta la nostra comunità. Inspiegabilmente, lasciandoci ancora una volta increduli, sgomenti e rabbiosi.
Un dolore che si aggiunge alle già dure prove subìte dalla famiglia Capocci, di recente duramente provata per altre gravi perdite.
Il nostro caro Massimo era un ragazzo straordinario, solare, buono e gentile; con queste doti ed una eccezionale forza d’animo aveva combattuto un male terribile, che si pensava fosse stato sconfitto e debellato.
Massimo amava la fotografia; la sua passione, il suo stile di vita; un’arte attraverso la quale trasmetteva le sue ansie, i suoi stati d’animo, le sue emozioni.
Amava fotografare persone, momenti di vita e panorami; panorami suggestivi, paesaggi sconfinati, momenti di vita e personaggi fortemente espressivi, che aprivano il cuore e la mente.
Con questa riflessione, la comunità di Picinisco saluta il suo giovane conterraneo con l’auspicio che, se anche dopo la morte ci aspetterà una qualsiasi forma di vita, anche lì il nostro caro Massimo possa trovare l’opportunità di continuare a sgranare i suoi occhi verso panorami sconfinati e luminosi, per il resto della vita che verrà”.










