Risultava dismessa dal 2012, quella cava di Villa Latina per la quale non esisteva nessuna autorizzazione all’utilizzo da oltre cinque anni, ed invece da essa continuavano ad uscire camion carichi di inerti per l’edilizia.
Ad accorgersi del fatto sono stati i militari della Stazione Carabinieri di Atina, in collaborazione con il personale della Stazione di Picinisco e con l’ausilio della Polizia Locale, quando hanno fermato un camion carico di sabbione.
Durante i controlli sul camion fermato, condotto da un 50enne, i militari accertavano che il prelevamento della sabbia era avvenuto in una cava di inerti sita in una località poco distante dal luogo del controllo, per cui si recavano sul posto per chiedere le autorizzazioni necessarie per la lavorazione e la successiva vendita del materiale.
Dai controlli documentali è emerso che il titolare della cava era in possesso di un autorizzazione comunale scaduta di validità dall’anno 2012 ed inoltre è stato accertato che all’interno della stessa si trovavano altri cumuli di sabbia già pronti per essere ceduti a terzi.
I carabinieri hanno quindi sequestrato l’intera cava, circa 10mila mq, nonché l’autocarro con tutto il carico.
Sono stati invece denunciati per concorso in opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità un 77enne del luogo, imprenditore, già censito per i reati di detenzione abusiva di armi, distruzione e deturpazione di bellezze naturali e violazione in materia edilizia, e l’autista del camion.










