Accolta la richiesta dei legali di parte civile, gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola al termine del processo per omicidio stradale a carico di un 60enne.
L’ex marito, da cui aveva divorziato anni prima, morì in un incidente stradale avvenuto nel 2014 sulla (purtroppo nota) SS 509 Cassino-Sora. Il conducente di un autocarro, invadendo la corsia opposta, travolse la Lancia Y condotta dalla vittima, un 70enne di Atina. Per quel tragico sinistro si è incardinato un processo per omicidio stradale a carico del 60enne, al termine del quale la compagnia di Assicurazioni decideva di risarcire i danni di tutti gli eredi del defunto, ad eccezione dell’ex moglie sostenendo che, avendo divorziato diversi anni prima, la donna avrebbe perso ogni diritto.
La signora non si è rassegnata e si è costituita parte civile nel procedimento penale richiedendo espressamente che venisse riconosciuto il suo diritto al risarcimento per danno da perdita parentale dal momento che, anche dopo la sentenza di divorzio, era rimasto un legame affettivo ed un rapporto continuativo con l’ex coniuge.
Gli Avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola sono riusciti a dimostrare che, nonostante la cessazione degli effetti civili derivanti dal matrimonio, la signora aveva mantenuto un rapporto stabile di natura familiare e/o affettiva con l’ex coniuge. Per questo motivo, ne aveva diritto per essere stata vittima di sofferenza interiore e di stravolgimento del sistema di vita derivante dalla morte dell’uomo.
Il tribunale di Cassino ha accolto la richiesta dei due legali di parte civile. Condanna di sei mesi di reclusione (pena sospesa) per l’imputato, mentre la Compagnia di assicurazioni deve risarcire tutti i danni subiti dalla ex coniuge del deceduto, riconoscendo in suo favore anche una somma di 20mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva.










