Dalle ore 21.00 di questa sera, 16 giugno alle ore 21.00 di domani, 17 giugno, è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS Italiane. Non sono previste modifiche alla circolazione dei treni a Lunga Percorrenza.
Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 (come da Orario ufficiale Trenitalia e www.trenitalia.com).
L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
Informazioni su collegamenti e servizi anche attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità di questo sito e la sezione lavori e modifiche al servizio del sito web trenitaliatper.it, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.
Servizi minimi garantiti in caso di sciopero
Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto, riportati di seguito, predisposti a seguito di accordi con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 146/1990.
Poiché in corso di sciopero si potrebbero verificare variazioni non preventivabili (es.: modifica di itinerario per i treni a lunga percorrenza), è importante prestare la massima attenzione ai comunicati diffusi nelle stazioni e dagli organi d’informazione.
I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.
Sul sito Trenitalia.com l’elenco dei treni nazionali e regionali garantiti in caso di sciopero.
Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).
Dal sito Trenitalia.com
Le motivazioni dello sciopero
Lo sciopero è stato indetto “contro la guerra; per il rispetto della Costituzione italiana e per l’eliminazione di ogni discriminazione sanitaria e d’opinione – si legge sul sito dell’azienda di trasporti milanese Atm – contro ogni forma di licenziamento, per la sicurezza sul lavoro e per un salario minimo intercategoriale; contro le politiche del governo Draghi e dell’Unione Europea, rivolte a scaricare la crisi e gli stati emergenziali sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori; contro delocalizzazioni, privatizzazioni e contro la liberalizzazione dei subappalti e gli sfratti; contro i rincari speculativi dei prezzi; contro ogni uso strumentale dello stato d’emergenza; contro ogni forma di limitazione del diritto di sciopero; contro il jobs act e la legge Fornero”.










