Un operaio di Itri della Pozzi Ginori di Gaeta, ammalato di tumore, licenziato per accesso di malattia, ha ottenuto dai giudici del Tribunale di Cassino il reintegro nel posto di lavoro.
L’operaio, tramite l’avvocato Francesca Tallini, si era rivolto ai giudici del Tribunale di Cassino per contestare il licenziamento avuto dalla Pozzi Ginori, dopo 20 anni di lavoro, perché si era ammalato di tumore ed aveva accumulato un certo periodo di assenza per malattia.
La società aveva ritenuto superato il periodo di comporto, ma la difesa, sulla scorta dell’art. 37 Ccnl e dell’art. 2110 C.C. II comma, il lavoratore meritava ancora la conservazione del posto di lavoro.
La Pozzi Ginori, in processo, ha sostenuto di non essere stata messa a conoscenza dello stato di salute.
Il Tribunale di Cassino, Sezione lavoro ha accolto il ricorso presentato ed ha condannato la Pozzi Ginori al reintegro del lavoratore e al risarcimento di 12 mensilità, oltre al versamento contributi previdenziali assistenziali per il periodo di illegittima estromissione; per l’azienda condanna anche al pagamento delle spese processuali e legali.










