“In questo momento di grande difficoltà economica, ogni singola opportunità di sviluppo e di rilancio va affrontata con grande attenzione, serietà e competenza”.
Lo sostiene l’on. Raffaele Trano dopo aver appreso che “il Comitato di Gestione dell’Autorità portuale, ha reso noto l’arrivo di 11,3 milioni di euro, che hanno anche provveduto ad inserire nel proprio Bilancio, con una opportuna variazione. Ovviamente a questo punto, tutto il lavoro svolto non va disperso e deve essere ottimizzato al meglio, perché dei soldi arrivati resta ancora da impegnarne e spenderne circa la metà, ovvero 5,2 milioni di euro, e ho perciò dunque immediatamente scritto al presidente dell’Autority Pino Musolino, al quale ho chiesto che queste somme vengano spese con la giusta cura, per il completamento e la manutenzione di opere che rappresentino una reale occasione di rilancio”.
Poi, Trano, espone le sue perplessità.
“Non si capisce con quale logica e con quale bizzarra idea di attenzione per il corretto svolgimento di alcune attività portuali, si possano affidare solo ad alcuni operatori portuali le adeguate strutture per la movimentazione delle merci, privandone degli altri. Il rilascio di alcune concessioni, infatti, non può e non deve essere ad esclusivo appannaggio di certe imprese che danno solo l’apparenza di operare, mentre molti altri operatori realmente impegnati ed interessati ad uno sviluppo complessivo del porto fanno sempre la parte dei figli di un dio minore, di cittadini e imprenditori di serie B”.
Trano è critico anche sul nuovo mercato del pesce.
“Non può che essere fortemente negativa la valutazione che ci troviamo costretti a fare sulla spesa per la realizzazione di un assurdo mercato del pesce, realizzato e imposto ai molti operatori impegnati nel settore del commercio ittico di Gaeta, in luogo del precedente sito storico, situato su Lungomare Caboto. L’opera è un trionfo di superficialità, cura mediocre e soldi spesi male, che lascia gli operatori ittici lavorare completamente esposti alle intemperie, e addirittura già si osserva un evidente ammaloramento di parte della ‘nuova’ struttura”.
Infine ritiene che “le situazioni, le criticità e le proposte che ho segnalato all’Autorità Portuale, debbano essere seriamente prese in considerazione allo scopo di ottenere risultati e soluzioni immediate per ridare dignità ad una rinnovata e reale concorrenza tra le imprese del porto e dunque anche alla qualità dei servizi offerti. La città di Gaeta non può dunque essere solo meta di investimenti per realizzare qualche marciapiede, fatti peraltro anche male, mentre viene colpevolmente abbandonata la ben più importante e concreta questione dello sviluppo dei traffici portuali. Il porto e la città rappresentano un hub portuale strategico fondamentale e meritano maggiore attenzione”.










