Due episodi avvenuti ieri in due città vicine, Frosinone e Sora, hanno un tratto in comune: il divieto di avvicinamento di un giovane uomo nei confronti di una donna.
Partiamo da Sora. I protagonisti sono un ragazzo e una donna del suo stesso nucleo familiare (considerata la delicatezza della situazione, la vaghezza del loro rapporto si rende necessaria per preservarne la privacy). Coinvolte, loro malgrado, anche le figlie minorenni della donna.
Cosa succedeva? Ogni qual volta il ragazzo incontrava la donna, manifestava comportamenti molesti a sfondo sessuale. Questo avveniva anche quando c’erano le due figlie minorenni. Il turbamento, com’è ovvio, era tanto.
Il Gip del Tribunale di Cassino, Vittoria Sodani, ha emesso un provvedimento che vieta al ragazzo di aver alcun contatto con la donna molestata e, in particolare, di tenersi alla larga dalla scuola delle due figlie.
A Frosinone, un 32enne ha trasgredito il divieto di avvicinamento alla sua ex compagna. Nonostante il provvedimento, le ha chiesto un incontro. La donna, spaventata, ha chiamato il 113. Quando sono arrivati gli agenti di pattuglia, il giovane ha chiesto ospitalità a un suo ex vicino, inconsapevole della situazione, con la speranza di fuggire alle forze dell’ordine. I poliziotti lo hanno comunque rintracciato, accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito e infine segnalato all’autorità giudiziaria per la sua inottemperanza all’obbligo di tenersi lontano dalla ex compagna.
(Immagine di repertorio)










