San Vittore del Lazio (FR) – Disservizi telefonici, il sindaco scrive a TIM, al prefetto e al CORECOM

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Nell’era della comunicazione istantanea, San Vittore del Lazio (FR) vive un periodo di forte isolamento. A pagarne le conseguenze sono soprattutto anziani, malati e soggetti fragili che non possono contattare i familiari e, in caso di emergenza, neppure il 112 (Numero Unico di Emergenza).

Nella parte alta del paese, infatti, persistono i disservizi telefonici: da martedì sera la linea fissa TIM è nuovamente isolata. Nessuna chiamata in entrata, nessuna in uscita. I cittadini, già costretti nelle proprie abitazioni a causa delle temperature torride di questi giorni, non possono nemmeno usufruire del servizio per il quale pagano regolarmente ogni mese, pena il distacco della linea. Quelli che inizialmente sembravano episodi isolati di malfunzionamento stanno diventando disservizi ai limiti della legge, non solo sotto il profilo contrattuale. Tante, troppe le lamentele e le segnalazioni all’azienda, ma anche alle istituzioni.

I tecnici intervengono, ma spiegano che si tratta di un problema «alle piastre della centrale situata in un altro comune». Una spiegazione che dice ben poco a chi non è esperto di sistemi di telecomunicazioni.
Il sindaco Nadia Bucci, la scorsa settimana, attraverso RadioCassino, aveva preannunciato iniziative a tutela dei cittadini. Il 10 luglio ha scritto a TIM e, per conoscenza, al prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri e al CORECOM (Comitato regionale per le comunicazioni), chiedendo chiarimenti urgenti e tempi certi per il ripristino del servizio.

«La presente – scriveva il primo cittadino sei giorni fa – per segnalare una situazione di grave emergenza e disagio che sta colpendo la comunità di San Vittore del Lazio. Da diversi giorni si registrano diffusi e persistenti disservizi della telefonia fissa, che hanno lasciato numerose utenze domestiche, attività commerciali e uffici pubblici completamente isolati e impossibilitati a utilizzare il servizio. Il persistere di tale situazione sta provocando danni economici al tessuto produttivo locale e configura una potenziale interruzione di pubblico servizio.

Il problema più critico riguarda l’isolamento dei soggetti fragili, come anziani e malati cronici, privati della possibilità di contattare i propri familiari e i numeri di emergenza (112). In qualità di sindaco e ufficiale di Governo, responsabile della tutela e della sicurezza dei miei concittadini, chiedo formalmente: una relazione dettagliata sulle cause tecniche che hanno determinato il probabile guasto; l’indicazione precisa delle tempistiche di risoluzione e dell’effettivo ripristino del servizio; l’attivazione immediata degli interventi straordinari di riparazione per ridurre al minimo i tempi di attesa».
La linea resta isolata e il sindaco, ad oggi, non ha ancora ricevuto alcun chiarimento.
Ma i problemi non riguardano solo la linea telefonica. Il primo cittadino ha infatti chiesto chiarimenti anche alla RAI riguardo all’assenza del segnale della Tv di Stato, un problema che si somma a quello della telefonia. Oggi, a Cervaro, nell’ambito del Consiglio dell’Unione dei Comuni delle Mainarde, sarà affrontata anche la questione dei disservizi, in particolare quella relativa al segnale RAI, legata al ripetitore situato nel comune di Viticuso.
Disagi nelle comunicazioni, dovuti ai problemi delle linee telefoniche, vengono segnalati anche da commercianti e cittadini di Cassino e Castrocielo. Nella città martire alcune attività commerciali non riescono ad effettuare i pagamenti con carte a causa dell’assenza di linea.

A Castrocielo, invece, lo scorso 11 luglio il sindaco Gianni Fantaccione ha diffidato la TIM per i disservizi alla rete fissa e mobile e, per conoscenza ha scritto al prefetto, all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e al CORECOM.

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