Incendio alla Re.Mat. di San Giorgio a Liri, con specifica determina la Regione Lazio ha sospeso con effetto immediato l’autorizzazione unica per lo stoccaggio, il trattamento ed il recupero di rifiuti pericolosi e non di via Petrose rilasciata il 29 maggio 2024. Nel provvedimento si specifica che la Società in questione ha l’obbligo di ripristinare e mantenere le condizioni di sicurezza e prevenzione del danno ambientale nel sito dell’impianto. La Regione diffida la Re.Mat. a fornire, entro cinque giorni, una relazione sulle quantità e tipologie di rifiuti presenti nell’impianto e in merito alle attività messe in campo dal momento dell’incendio. La società deve anche presentare un cronoprogramma e garantire tutte le misure di prevenzione e messa in sicurezza, nonché svuotare le vasche di accumulo dei piazzali (previa autorizzazione dell’A.G.) ed eseguire in accordo con Arpa Lazio un piano di monitoraggio di suolo, sottosuolo ed acque sotterranee anche nelle aree esterne.
Queste, in estrema sintesi, le disposizioni da ottemperare. Ma gli ambientalisti non sono affatto tranquilli. Fare Verde Provincia di Frosinone, infatti, nel prendere visione della determinazione regionale, ha ravvisato che “la Remat avrebbe inviato una nota dove tra le altre cose c’è scritto di aver provveduto all’evacuazione delle abitazioni nelle vicinanze del rogo. Peccato per chi ha scritto – sottolinea il presidente Marco Belli – che c’è ancora Fare Verde Provincia di Frosinone APS. Il giorno 13 siamo stati a San Giorgio a Liri e oltre alle persone presenti davanti alle case c’era anche qualche pecora al pascolo. Uno strano modo di concepire l’immediatezza. Davvero strano. Non è questo il modo di rappresentare il quadro della situazione e i provvedimenti presi che poi si rivelano di pura fantasia”.
Il riferimento diretto è all’elenco redatto dalla Re.Mat. in merito alle misure di prevenzione e messa in sicurezza adottate nell’immediato, quel 12 luglio 2026, giorno dell’incendio. : attivazione dei vv.ff e delle ff.oo., evacuazione delle abitazioni nelle immediate vicinanze, divieto di transit/sosta nel raggio di 500 mt, supporto alle attività di monitoraggio, misure di contenimento del rogo in collaborazione con il 115, collaborazione con le autorità sanitarie per la tutela della salute.











