Sdegno e sconcerto nel mondo politico per quanto accaduto questa notte dinanzi la sede del Pd di San Giorgio a Liri, dove la bandiera del partito è stata sostituita con una tricolore con richiami al fascismo.
“Siamo di fronte a un atto squadrista e intimidatorio che va condannato con fermezza – sottolineano i componenti del circolo -. Ancora più grave perché il nostro circolo è intitolato a Luigi De Rosa, giovane ucciso in un agguato fascista a Sezze.
Colpire la nostra sede significa colpire una memoria e i valori democratici della nostra comunità”.
Immediata la reazione del segretario provinciale del Pd, Achille Migliorelli: ”
“Siamo di fronte a un atto squadrista e intimidatorio che non può essere archiviato con leggerezza. I partiti sono presìdi di democrazia e partecipazione e non possono, né devono, diventare bersaglio di violenza. La sede di San Giorgio a Liri è intitolata a Luigi De Rosa, giovane brutalmente ucciso in un agguato a Sezze da parte di un gruppo di fascisti: una vittima della violenza politica. Imbrattare un circolo dedicato alla sua memoria significa colpirlo una seconda volta. Esprimo la mia ferma condanna per quanto accaduto e tutta la mia solidarietà ai militanti democratici di San Giorgio a Liri. Auspico che una condanna altrettanto netta arrivi da tutte le forze politiche, perché la violenza si condanna senza ambiguità”.
Numerosi gli interventi che in queste ore si stanno susseguendo attraverso le agenzie di stampa.
Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, in una nota dichiara: “Toccare la sede di un partito, e farlo con simboli che riportano al fascismo, è un atto vile e
intimidatorio che colpisce l’intera democrazia e i valori antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica. Esprimo piena solidarietà ai militanti e a tutta la comunità di San Giorgio a Liri”.
La consigliera regionale del Lazio, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria
nazionale del Pd, sottolinea: “Un gesto vergognoso e squadrista che colpisce la
comunità democratica e antifascista della provincia di Frosinone,
oltreché la memoria di Luigi De Rosa. Quanto accaduto è solo l’ennesimo oltraggio a un presidio locale da parte di chi ancora deve fare i conti con la democrazia e con la Costituzione. È bene che gli organi competenti facciano piena luce e individuino al più presto i responsabili. Esprimiamo vicinanza al circolo e alla federazione provinciale del partito, a partire dal segretario Achille Migliorelli”.
«Quello avvenuto alla sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è un gesto grave, dal chiaro sapore intimidatorio, che non può essere sottovalutato né derubricato a semplice vandalismo. I circoli politici rappresentano luoghi di confronto democratico, partecipazione e libertà e per questo devono essere tutelati, mai trasformati in bersagli di odio e violenza».
Lo dichiara il presidente del PD Lazio, Francesco De Angelis, esprimendo «piena vicinanza e solidarietà ai militanti e agli iscritti del circolo di San Giorgio a Liri».
«Quel circolo porta il nome di Luigi De Rosa, giovane assassinato a Sezze in un agguato di matrice fascista. Colpire e imbrattare una sede dedicata alla sua memoria significa oltraggiare una storia dolorosa che appartiene a tutta la nostra comunità democratica. È un fatto che impone una riflessione seria e una condanna unanime».
«Mi auguro – conclude il presidente De Angelis – che tutte le forze politiche esprimano con chiarezza e senza esitazioni la propria condanna. Di fronte alla violenza e ai tentativi di intimidazione non possono esistere ambiguità».










