Roma – La Fiaccola benedettina ‘Pro pace et Europa una’ accolta alla Camera dei Deputati. Il 20 la presentazione del programma nella sede di Roma del Parlamento Europeo

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La Fiaccola benedettina ‘Pro pace et Europa una’, martedì, ha fatto il suo ingresso per la prima volta nel Parlamento italiano, accolta dal Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Lorenzo Fontana; mentre ieri ha fatto tappa al monastero di San paolo fuori le Mura a Roma.

Il saluto del presidente Fontana
La fiaccola e le delegazioni delle città e dei monasteri di Cassino, Norcia e Subiaco, hanno raggiunto la Camera dei Deputati, nel Complesso di Vicolo Valdina, dove sono state ricevute dal Presidente Fontana che ha definito le tre città “fortunate ad avere questa figura fondamentale per l’Europa che è san Benedetto, una figura da ristudiare e da tener ben presente per le persone che vivono in quei luoghi ma per tutta l’Italia e per tutta l’Europa.
Immaginate: con la caduta dell’Impero Romano c’era tanta devastazione, le vie di comunicazione erano difficili da percorrere e oggetto di incursioni di ‘briganti’ e ad un certo punto, grazie a quelle che sono le nostre radici culturali cristiane, ci sono state queste figure, come san Benedetto, che sono partite facendo una cosa abbastanza ‘curiosa’, monasteri in cui ci si radunava, si pregava e si lavorava – ‘ora et labora’. E hanno costruito una economia che non c’era. Hanno dato possibilità di lavoro e di rassicurazione materiale ma anche spirituale. Ho l’abitudine di dire che ‘è lo spirito che muove la materia’, è lo spirito che ognuno di noi ha dentro che può far andare bene o male le cose. Sicuramente lo spirito di San Benedetto era molto importante, si basava su solide radici, ma con il loro esempio hanno ricostruito la civiltà europea. Proviamo ad immaginare cosa volesse dire in quell’epoca aver fatto quello che ha fatto san Benedetto e anche coloro che lo hanno seguito, alla sua grande opera di ricostruzione e poi pensiamo a Norcia e al terremoto che l’ha distrutta qualche anno fa. Penso che da quelle basi benedettine anche le persone che sono state martoriate da quello che è accaduto qualche anno fa possano ripartire e ricostruire la propria cittadina.
È per me un grande onore avervi qui oggi, è una cosa che ho fortemente voluto che ci fosse questo incontro anche perché siete stati in tanti Parlamenti in Europa e ancora mai nel nostro e spero sia la prima di tante altre volte. Che sia di buon auspicio per le vostre terre, per l’Europa e per l’Italia intera”.

 

Le delegazioni
Quindi, i sindaci di Subiaco (Domenico Petrini), Norcia (Nicola Alemanno) e di Cassino (Enzo Salera) hanno donato al presidente Fontana una pregiata copia della Regola di San Benedetto, molto gradita dall’onorevole Fontana che ha voluto subito sfogliarla.

A nome anche delle Comunità monastiche di Montecassino e Subiaco, rappresentate da Dom Luigi Maria Di Bussolo e Dom Maurizio Vivera, il priore di Norcia, Padre Benedetto ha rivolto poi un pensiero alle persone che in queste ore soffrono a causa del terremoto e vivono momenti tragici sottolineando quanto san Benedetto sia stato grande nel diffondere la Pace “come ci ricorda la parola PAX sul portone all’ingresso dell’Abbazia di Montecassino. Ma è stato anche grande nel capire che dentro ogni uomo c’è un disordine e per portare pace nel mondo non può prescindere dal mettere ordine nella sua anima.
È chiamato anche ‘grande legislatore’ e trovo particolarmente significativo essere ricevuti in Parlamento, base di tutta la Giurisprudenza e la Legislatura dello Stato italiano. Spero che questo posto possa rispecchiare sempre lo spirito di San Benedetto, che ha capito che la legge è un dono, non è un ostacolo alla felicità, e può aiutare a riparare quel disordine che trova in sé e diventare più felice. La legge è uno strumento per portare un essere umano alla felicità perfetta che è Dio. E Dio non vuole per noi altro che questa felicità. San Benedetto per questo è Patrono d’Europa e oggi più che mai può ricordarci che finché l’anima non è orientata verso Dio non può avere quella Pace che cerca.”

Il programma di tutte le iniziative del “Marzo benedettino” sarà presentato in conferenza stampa lunedì 20 febbraio, presso la sede del Parlamento europeo in Italia, poi la fiaccola sarà accesa a Norcia sabato 25 febbraio, per poi partire alla volta del Portogallo.

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