Cisl Lazio, rappresentata dal segretario Enrico Coppotelli, da tempo si esprime a favore di un atteggiamento non attendista sulle criticità nel settore automotive. In queste ore giunge il plauso per il rifinanziamento della Legge Regionale 46, la cosiddetta legge sull’indotto Fiat.
“L’avevamo sostenuta con forza e determinazione”. Riguarda il biennio 2025-2026, per attuare politiche integrate per lo sviluppo e l’occupazione nell’area dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, e dell’indotto.
“Condividiamo la soddisfazione della vicepresidente e assessore Roberta Angelilli – sottolinea Coppotelli – ma è assolutamente necessario mantenere altissima la “guardia”, la concentrazione. Intanto perché la situazione dell’indotto Stellantis è già oltre la soglia dell’allarme rosso. Per non parlare della crisi dell’automotive e delle prospettive dello stabilimento di Piedimonte San Germano.
Confermo quanto dichiarato nelle scorse settimane: il settore dell’automotive sta per esplodere e vanno prese decisioni drastiche, non c’è più tempo. Dobbiamo immaginare che i lavoratori dello stabilimento di Piedimonte San Germano non possano continuare a sopravvivere di cassa integrazione.
Recentemente è stata approvata in Senato la legge sulla Partecipazione e noi crediamo che da lì dobbiamo assolutamente ripartire, perché soprattutto il tema dell’intelligenza artificiale ci porterà a dover governare questi processi. Non si può continuare a vivere alla giornata, i lavoratori non possono continuare ad andare avanti senza prospettive, con buste paga falcidiate, l’indotto è in un clima di costante e pericolosa incertezza. Va bene dunque l’iniziativa della Regione, ma è necessario proseguire per rimettere al centro la persona nell’automotive in tutta Europa e continuare a fare “pressione” per avere delle risposte vere sul futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte.
È in gioco una fetta determinante del sistema occupazionale, produttivo e perfino sociale della Ciociaria. La crisi di Stellantis riguarda tutti i siti, ma non può valere la regola del “mal comune, mezzo gaudio. E anche se l’automotive flette a livello europeo ed internazionale, nel Basso Lazio l’economia si regge interamente su questo settore. Allo stesso modo alcune decisioni vanno prese, una su tutte: zone cuscinetto per le province di Frosinone, Latina e Rieti, confinanti con aree che possono usufruire dei benefici della Zes”.










