Roccasecca – “Non creiamo allarmismi”: il sindaco Sacco parla dell’eventuale chiusura dell’Ideal Standard e del presunto inquinamento nel sito di smaltimento rifiuti

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Su una situazione delicata come quella della paventata chiusura dell’Ideal Standard, col pericolo che 330 lavoratori siano mandati a casa, il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco vuole che ci si muova con la dovuta accortezza.

«L’amministrazione comunale è pronta ad adottare qualsiasi iniziativa e si pone al fianco dei lavoratori, però c’è da fare un passo indietro» ha dichiarato stamattina durante la rubrica “Diritto di parola” su RadioCassinoStereo. «Noi già abbiamo allacciato una serie di contatti, soprattutto con la dirigenza dello stabilimento di Roccasecca. Il problema è che c’è incertezza sul futuro, in particolar modo sul piano industriale, dovuta a un cambio di vertici aziendali, ma non è neanche giusto creare allarmismo. Anche perché, molto spesso, l’agitazione da parte delle categorie sindacali e dei lavoratori non depone neanche a favore di una soluzione».

Che fare, quindi? «Bisogna solo mettersi intorno a un tavolino e trovare una soluzione. Il problema c’è, va risolto assolutamente, perché non è neanche lontanamente ipotizzabile che si possa giungere alla chiusura di quel sito, che da anni è sul territorio ed è un’eccellenza, anche nel contesto della produzione di qualità dell’Ideal Standard stessa a livello mondiale. E’ necessario che si proceda con i piedi di piombo e che si trovi una soluzione, senza però creare inutili allarmismi, perché sono controproducenti».

Un’altra situazione calda che il sindaco Sacco si trova ad affrontare è anche quella relativa all’ipotesi dell’inquinamento che potrebbe essere legato – ipotesi da verificare – all’attività del sito di trattamento dei rifiuti della MAD.

Già dal 2014 l’Arpa riscontra la presenza valori elevati di determinate sostanze nella zona e la scorsa settimana si è svolto un tavolo tecnico su iniziativa del Comune di Roccasecca per discutere della questione. Bisogna studiare la faccenda con attenzione e, se sarà il caso, se ci accerterà un inquinamento, provvedere alla bonifica del sito. Però il sindaco non vuole che, neanche qui, si faccia allarmismo: «Una cosa è il rilevamento in eccesso di alcune sostanze all’interno di un sito, tutt’altro è l’eventuale ricaduta in termini di salute pubblica, di cui a oggi non abbiamo assolutamente alcuna contezza, alcuna traccia».

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