All’indomani dell’annunciata chiusura dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca, il segretario provinciale della UGL di Frosinone, Enzo Valente, ospite di “Diritto di parola”, lancia una provocazione choc: un invito a bruciare le schede elettorali.
La notizia della chiusura dell’Ideal Standard di Roccasecca – ci spiega il segretario provinciale UGL – è arrivata con una telefonata alle quattro segreterie nazionali di categoria, «un modo che riteniamo inaccettabile: è questa la dimostrazione della considerazione che hanno le multinazionali dei lavoratori e del Governo italiano, perché non bisogna dimenticare che c’è un tavolo aperto da oltre dieci anni presso il Ministero delle attività produttive».
Oltre che nei modi, la decisione dell’azienda è incomprensibile anche nel merito: «Ideal Standard è un’azienda competitiva, i lavoratori hanno messo parte del loro salario per renderla competitiva. E’ uno stabilimento che genera ricchezza. Purtroppo non basta. Per logiche finanziarie, hanno deciso di dismettere l’attività su Roccasecca». L’allarme era stato comunque lanciato da tempo dal segretario Valente.
La procedura di mobilità dura 75 giorni. «Speriamo fortemente di poter far modificare questa posizione aziendale. Da ieri sera, lo stabilimento è in stato di agitazione. Abbiamo indetto oggi una giornata intera di assemblee, domani ci sarà un presidio davanti allo stabilimento».
Ideal Standard si aggiunge ai vari problemi occupazionali di questa fetta d’Italia: «Ancora una volta, su questo territorio, assistiamo a una serie di dismissioni. Un territorio che ha conosciuti in questi ultimi anni un disastro».
In chiusura, arriva la bordata: «Sia ben presente che in questo territorio c’è un forte problema sociale e qualcuno dovrà farsene carico. Ci avviciniamo alla prossima tornata elettorale e invitiamo quelli che si candidano a un confronto con le parti sociali per dirci qual è la loro posizione, qual è la loro politica e come intendono portare avanti le istanze di questo territorio nel Governo centrale. Se così non sarà, noi inviteremo tutti i cittadini di questo comprensorio e della provincia di Frosinone a bruciare le schede elettorali davanti agli stabilimenti che hanno chiuso in questi ultimi anni».
Di seguito, il video integrale dell’intervista:
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