Fine di un doppio incubo giudiziario per l’ex sindaco di Ripi (FR) e già consigliere provinciale Giovanni Celli è stato assolto perché il fatto non sussiste. L’ex primo cittadino, assistito dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, era accusato dalla Procura della Repubblica di Frosinone di appropriazione indebita e truffa aggravate poiché, in qualità di Procuratore generale amministrativo di una signora residente stabilmente negli Stati Uniti d’America, avrebbe sottratto negli anni centinaia di miglia di euro.
Il procedimento penale aveva preso il via nel 2019, quando improvvisamente la signora (ritenendo la gestione del procuratore non chiara) decideva di revocare la procura a gestire tutti gli affari in Italia. Procura che era stata rilasciata la prima volta nel 1994 e poi confermata anche negli anni successivi fino al 2017.
Contestualmente la donna decideva di denunciare il geometra Celli per i reati di appropriazione indebita e truffa, sostenendo che avrebbe trattenuto per sé ed utilizzato per scopi personali le ingenti somme inviate in Italia che, nel corso del lungo rapporto fiduciario, ammontavano a quasi 2 milioni di euro.
La Procura della Repubblica di Frosinone apriva un procedimento penale nel quale si contestava al procuratore di aver creato volutamente una contabilità falsa al fine di appropriarsi, per scopi personali, di centinaia di migliaia di euro che invece avrebbero dovuto essere utilizzati per pagare le tasse e le imposte della signora e/o essere impiegate per l’amministrazione dei suoi beni in Italia.
La donna statunitense, originaria di Ripi, si costituiva parte civile chiedendo un risarcimento di quasi un milione di euro. Nel corso del lungo processo sono stati ascoltati numerosi testimoni e diversi consulenti di tutte le parti coinvolte.
A 7 anni dai fatti contestati, il giudice Antonio Ruscito del Tribunale di Frosinone, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Salera e Marandola, ha assolto il geometra Celli perché il fatto non sussiste.










