Sorpresa nella prima riunione della nuova Giunta della Regione Lazio del rinnovato governatore Nicola Zingaretti; l’esecutivo si è riunito oggi a mezzogiorno con la grana del movimento Liberi e Uguali che già ieri mattina aveva trasmesso una nota al presidente spiegando le ragioni del … distacco.
In sostanza, Zingaretti avrebbe scelto per il ruolo di assessore in quota LeU al di fuori della rosa di nomi che lo stesso movimento aveva indicato.
«Venerdì scorso abbiamo appreso dalla stampa la composizione della struttura di governo della Regione Lazio nonché la delega che ci era stata attribuita.
… Ieri mattina abbiamo consegnato a Zingaretti la proposta unitaria di LeU per l’individuazione della figura che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di assessore nella Giunta Regionale.
Per senso di responsabilità abbiano ritenuto opportuno non sollevare pubblicamente al cuna polemica.
Il patto politico e programmatico, che gli ha consentito di essere riconfermato Presidente della Regione, Zingaretti lo ha firmato con le forze che oggi costituiscono LeU e a queste doveva dare una risposta.
Purtroppo, preso atto della mancata risposta di Zingaretti alla nostra proposta, Liberi e Uguali Lazio ritiene che non ci siano le condizioni politiche per la partecipazione alla Giunta regionale».
Più chiaramente, poi, in merito alla figura di assessore in quota LeU scelta da Zingaretti, nella nota si precisa che «… il consigliere Ognibene ha avanzato una proposta a titolo personale che, seppur legittima, non può essere messa sullo stesso piano politico di quella formalizzata ufficialmente a Zingaretti da LeU Lazio».
Angelo Fredda e Piero Latino, che rappresentano LeU Lazio, avrebbero indicato, tra gli altri, Paolo Cento e non il sindacalista Cgil Claudio Di Bernardino, indicato personalmente dal consigliere LeU Ognibene.
Il voto di Ognibene è fondamentale per Zingaretti già costretto a fronteggiare la cosiddetta “anatra zoppa”, cioè la mancanza di un consigliere per raggiungere la maggioranza nel consiglio regionale.
Ma in una ulteriore nota, questa volta stampa, Latino ha aggiunto che «… il rapporto è politico con Liberi e Uguali, che lo ha sostenuto, se invece la questione è solo di Consiglio ne prendiamo atto».
E riferendosi a Zingaretti ha concluso «Noi lo abbiamo fatto vincere, senza di noi farebbe il consigliere regionale di opposizione a Parisi».











