La Cooperativa sociale integrata aCapo annuncia con il mancato accordo con la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali e, di conseguenza, la chiusura della procedura di licenziamento collettivo formalmente avviata il 24/06/2019; infruttuoso l’incontro in settimana.
“Il ricorso a strumenti come il FIS e le posizioni dilatorie delle organizzazioni sindacali lascerebbero la Cooperativa ed i lavoratori in condizioni di incertezza non compatibili con le esigenze di riorganizzazione strutturale dell’impresa.
Dispiace, però, che l’attuale scenario fosse stato ampiamente annunciato dalla Cooperativa a tutte le parti sociali da molto tempo.
aCapo ha infatti più volte segnalato le gravi conseguenze che si sarebbero verificate per i lavoratori non direttamente impiegati sulle commesse e su quelli in condizioni di disagio più grave. Ora questa emergenza sociale si è concretizzata.
In particolare, la Cooperativa segnala ancora la propria preoccupazione per il destino delle 32 persone con fragilità e ridotte capacità lavorative per le quali è stato richiesto un tavolo di confronto con gli assessorati del Lavoro e degli Affari sociali della Regione da oltre un anno.
La richiesta, rinnovata anche lo scorso 2 agosto 2019, è ancora in attesa di risposta. Individuare un percorso alternativo al licenziamento per queste persone è un’emergenza sociale che deve essere gestita in modo condiviso.
La Cooperativa aCapo è ancora disponibile, per tutti i 120 giorni previsti dall’espletamento della procedura, a trovare insieme una soluzione”.










