Regione Lazio – Mozione Stellantis approvata all’unanimità. Pressing sul Gruppo e nessun rinvio

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Ordine del giorno sulla crisi Stellantis Cassino Plant approvato all’unanimità nel consiglio straordinario di oggi pomeriggio. L’atto porta la firma dei consiglieri Sara Battisti (PD) e Daniele Maura (FdI). “Un segnale importante che il Consiglio regionale del Lazio ha voluto dare su una vertenza delicata e strategica per l’intero territorio” – commenta Battisti ricordando che l’odg è stato presentato a quattro mani. “È un risultato significativo, dopo un grande lavoro di sintesi, dopo che sono state accolte tutte le proposte che avevamo avanzato, dopo aver lavorato in modo condiviso e costante con le sigle sindacali per costruire un documento concreto e utile ai lavoratori e all’indotto”.

“Il piano industriale che Stellantis presenterà il 21 maggio sarà decisivo per il futuro produttivo e occupazionale del territorio. La mozione approvata impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad analizzare con rigore il piano industriale di Stellantis, opponendosi a eventuali ipotesi che non garantiscano il pieno utilizzo della capacità produttiva del sito di Cassino. Allo stesso tempo si chiede di aprire un’interlocuzione concreta con l’azienda per ottenere nuovi modelli e motorizzazioni ibride, con tempi certi, a tutela dei livelli occupazionali diretti, dell’indotto. Tra i punti qualificanti del documento approvato ci sono anche il rafforzamento del tavolo permanente previsto dalla legge regionale 46 del 2002, la valutazione dell’incremento delle risorse destinate alle misure di sostegno per lavoratori e imprese e l’aggiornamento delle leggi regionali 46 e 60 per adeguarle all’attuale fase di crisi industriale e transizione del settore automotive. Fondamentale inoltre l’impegno a coinvolgere Governo e istituzioni europee per attrarre investimenti, mobilitare fondi straordinari e sostenere la competitività della filiera automotive, garantendo un monitoraggio costante attraverso relazioni periodiche al Consiglio regionale e il coinvolgimento delle parti sociali e delle istituzioni locali. Ora però servono risposte concrete. Dopo anni di annunci e promesse, il territorio non può più accontentarsi di parole o rinvii. Dal piano industriale del 21 maggio devono arrivare garanzie chiare su produzione, investimenti e occupazione. Su questo – conclude – continueremo a incalzare Stellantis, il Governo e la Regione, al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

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