Non sarà più il singolo Comune ad affidare la gestione dei vari servizi, ma sarà l’Egato a organizzare la gestione integrata e autosufficiente del sistema dei rifiuti all’interno del proprio ambito territoriale ottimale.
La Regione Lazio, infatti, ha approvato la legge che istituisce gli Egato, che, in sostanza crea sei nuovi organismi, uno per ogni provincia (il sesto è riservato esclusivamente a Roma Capitale) che gestiranno il ciclo di rifiuti in tutti i comuni del singolo ATO.
Gli organi dell’Egato
L’Assemblea, composta da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti all’Ato;
il Presidente, che viene eletto a maggioranza dai componenti dell’Assemblea;
il Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente e da quattro membri nominati dall’Assemblea;
il Direttore Generale, nominato dal Consiglio direttivo mediante procedura ad evidenza pubblica;
e infine il Revisore legale unico dei conti, nominato dall’Assemblea.
I compiti degli Egato
Approvazione del Piano d’Ambito;
affidamento del servizio di gestione dei rifiuti mediante procedura ad evidenza pubblica ovvero tramite affidamento in house;
determinazione della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani;
organizzazione di adeguati sistemi di raccolta differenziata e alla promozione delle misure di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani;
monitoraggio degli impianti disponibili; alla disciplina dei rapporti tra i soggetti affidatari dei servizi e al controllo della gestione dei servizi; alla stipula degli accordi di programma, intese e convenzioni;
definizione dei livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni, alla trasmissione dei dati del sistema integrato alla piattaforma informatica della Regione e alla redazione del rendiconto annuale.










