Un programma ad hoc, per aiutare le famiglie e le imprese finite nella morsa dell’usura e in difficoltà per la forte crisi che in questi mesi attraversa il Paese è stato promosso dal ‘tavolo antiusura’ che si è riunito a Roma.
Vi hanno partecipato Associazioni, Fondazioni e Confidi impegnati al contrasto e alla prevenzione del fenomeno usurario nel territorio della regione Lazio, abilitati dalla L.R. 3 novembre 2015, n. 14.
Ora sul programma gli enti aderenti, unitariamente, hanno individuato i punti salienti da realizzare per impegnare le strutture a risolvere le problematiche finanziarie che interessano le imprese e le famiglie in questo particolare momento che attraversa il Paese.
In primis, la Regione Lazio è chiamata a prevedere idonee dotazioni nel bilancio regionale, del prossimo esercizio finanziario destinate alla prevenzione ed al contrasto dell’usura:
1. Insediamento di una commissione permanente regionale costituita da figure con documentata esperienza;
2. Diffusione della Legalità Finanziaria;
3. Aggiornamento, formazione per gli Operatori Abilitati;
4. Sviluppo tecnologico per l’attività di supporto e prevenzione;
5. Progettazione di una piattaforma web dedicata.
Su questa linea la Regione Lazio è impegnata ad interagire con le istituzioni competenti: Governo, Ministero dell’Economia e Finanza, Banca d’Italia, Camere di Commercio, Forze dell’Ordine, così come avvenuto negli anni ’90 in occasione della grande mobilitazione che portò all’approvazione della Legge n. 108 del 1996 e successivamente alla L.R. 24 agosto 2001, n. 23.
Le Associazioni, i Confidi, le Fondazioni, rendono da subito disponibili esperienze e competenze maturate in oltre 25 anni di attività, ed attendono dalla Regione Lazio risposte adeguate ed immediate.










