Aveva attirato una sua amica di 38 anni a trascorrere una serata insieme, ma per la donna si rivelò l’inizio di un drammatico calvario, culminato in violenza sessuale, percosse, sequestro di persona e maltrattamenti.
In manette è finito un 31enne rumeno residente a Serrone, in esecuzione di specifico ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Frosinone, che ha accolto integralmente le risultanze investigative prodotte dai carabinieri dalle quali erano emerse responsabilità di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e sequestro di persona a carico dell’uomo, che è stato associato nel carcere di Frosinone.
Stessa sorte per altri due rumeni residenti nel capoluogo, di 26 e 29 anni, i quali avevano costretto una minore a farsi consegnare il telefono cellulare con il quale acquistavano della cocaina che poi consumavano insieme alla stessa minore. Al 29enne sono stati poi concessi gli arresti domiciliari.
A Ferentino, infine, i carabinieri hanno tratto in arresto un marocchino di 60 anni colto in flagranza di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva costretto la moglie alle cure dell’ospedale di Frosinone, che le riscontravano diverse escoriazioni. I successivi accertamenti, grazie anche alle testimonianze dei vicini di casa, evidenziavano i reiterati maltrattamenti compiuti dal marocchino che, dopo l’arresto, è stato processato per direttissima ed il giudice gli ha imposto il divieto di avvicinamento alla casa della famiglia.










