Grazie alla denuncia di una ragazza di Sora, truffata dopo aver acquistato on line una borsa ed un paio di scarpe, è stata sgominata una banda specializzata nelle truffe e-commerce.
Si tratta di cinque macedoni, con base operativa a Pesaro Urbino, ai quali gli investigatori della Questura di Frosinone sono arrivati dopo essere riusciti a risalire ad una donna italiana alla quale era intestata la carta poste pay su cui affluivano i soldi degli acquirenti truffati.
La banda attirava le vittime on la vendita online di articoli di abbigliamento ed accessori di famose griffe a prezzi imbattibili; tra queste anche una ventenne del sorano che decide di acquistare, con pagamento carta prepagata, una borsa ed un paio di scarpe.
Della merce, però, nessuna traccia per cui, la ragazza, intuendo di essere stata truffatasi rivolge all’Ufficio Denunce della Questura.
La Polizia Giudiziaria della Squadra Volante, acquisiti gli elementi utili, risale all’identità di una donna residente a Città di Castello con il ruolo di prestanome per l’incasso fraudolento del denaro.
L’attività di polizia prosegue ed emergono altri profili truffaldini con più di 400 vittime di cui 10 in provincia di Frosinone.
Alla fine il cerchio dell’operazione “Virtual store” si stringe attorno ad una banda di cinque macedoni che gravitavano intorno alla città di Pesaro Urbino che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Perugia.
Dovranno rispondere di associazione a delinquere, finalizzata alla truffa continuata, accesso abusivo a sistemi Informatici e frode Informatica.










