“Ho atteso un po’ prima di esprimere il mio pensiero sulla questione TAV”, e dopo aver riflettuto anche Gianluca Quadrini, consigliere provinciale di Frosinone, presidente Comunità Montana Valle del Liri e vice coordinatore Regionale di Forza Italia, esprime il suo parere sul progetto di una stazione Tav a Ferentino.
“Ad una della prime riunioni fatte con RFI-TRENITALIA alla sede centrale di Roma, con l’avv. Giuseppe Sacco, Sindaco di Roccasecca, il Vice Presidente della Banca Popolare del Cassinate Prof. Vincenzo Formisano, il Magnifico Rettore dell’UNICAS Prof. Ing. Giovanni Betta e l’allora Presidente del Cosilam on.le Mario Abbruzzese, io rappresentavo sia la XV Comunità Montana che la Provincia di Frosinone alla presenza di dirigenti e tecnici di RFI, la realizzazione della fermata ciociara della Tav a Roccasecca/Cassino (territorio baricentrico tra Roma e Caserta), sembrava una vera e propria chimera. Pian piano con lo studio di fattibilità messo in piedi dall’Università di Cassino con i tecnici di RFI ed il supporto economico della Banca Popolare del Cassinate ed il nuovo impulso dato anche in REGIONE LAZIO dal nuovo Presidente del Cosilam e del Parco dott. Marco Delle Cese, che ha coinvolto molti Stakeholder del territorio, dopo tanti incontri si stava procedendo a spron battuto verso la definitiva attuazione dell’idea che all’inizio sembrava semplicemente un sogno. Ringrazio fortemente tutti gli attori che hanno fatto si che tale sogno sembri stia diventando realtà sicuramente di sviluppo per il nostro territorio oltremodo penalizzato da una grosso spopolamento, però devo registrare, con rammarico, che la mission del “sogno” iniziale è venuta meno, spostando a Ferentino, e quindi nord Ciociaria, tale ipotesi di fermata TAV. ‘Nulla questio’, anzi, ripeto, benissimo la fermata TAV in Ciociaria, però aveva più logica se fosse stata al centro della provincia di Frosinone (ecco perché Roccasecca era baricentrica anche con un’eventuale fermata dell’Autostrada A1). Complimenti a tutti, spero che si realizzi al più presto questo ‘sogno’ anche se avrei preferito venisse ascoltata, almeno questa volta, la voce del sud della provincia di Frosinone. Questa parte del frusinate è ormai diventata solo terra di conquista per i voti e di abbandono per gli interessi collettivi. Spero che presto verrà anche il turno dei cittadini del sud della provincia e noi politici dobbiamo lavorare tutti per una provincia unita e più forte di prima.










