Sequestrata la discarica Ara Forcella di Sora e due funzionari comunali, attuale ed ex, sono indagati per inquinamento, omessa bonifica e avvelenamento delle acque.
Le analisi eseguite dai tecnici dell’Arpa Lazio hanno fatto emergere contaminazioni delle falde acquifere con arsenico, nichel, selenio, cromo, piombo e solfati.
Il provvedimento di sequestro è del Pm del Tribunale di Cassino Alfredo Mattei, che ha contestualmente nominato il sindaco di Sora custode giudiziario della discarica sequestrata.
Il sequestro è stato eseguito dai militari del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale del Gruppo carabinieri forestale di Frosinone insieme agli agenti della polizia provinciale.
La discarica, la cui origine risale nel tempo, era destinata ad accogliere rifiuti urbani ma poi vi sono stati depositati anche i sovvalli provenienti dalla Saf di Colfelice, nonostante non avesse le caratteristiche idrogeologiche necessarie.
E nonostante i tentativi di bonifica eseguiti nei primi anni 2000, che non hanno impedito il passaggio del percolato nelle falde acquifere.










