“Da oltre un anno i costi di produzione in agricoltura sono in continuo aumento. I rialzi hanno toccato punte del 300%. Livelli record se si pensa che in Italia gas ed energia sono 16 volte maggiori rispetto a quelli della Russia, 5 cinque volte rispetto alla Spagna”.
E’ il presidente di Confagricoltura, Vincenzo del Greco Spezza, a lanciare l’allarme e a sollecitare misure straordinarie urgenti di sostegno.
“L’aumento delle materie prime è stato altrettanto impressionante: i concimi costano il 140% in più, il gas addirittura il 400%”.
E’ la fotografia, impietosa, scattata da Confagricoltura Frosinone che denuncia le difficoltà degli agricoltori che per produrre il cibo da mettere sulle tavole degli italiani, spendono per i fertilizzanti ed energia tre volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Le previsioni
“E’ purtroppo facile prevedere che molti saranno costretti a chiudere le proprie attività e mettere fine alle produzioni.
Le richieste
Confagricoltura avanza richieste urgenti all’attuale esecutivo e al prossimo Governo che si insedierà dopo il 25 settembre.
“In primis occorre che venga abbattuto il costo energetico – sottolinea del Greco Spezza – perché in assenza di provvedimenti o le aziende chiuderanno o i costi maggiori dovranno essere trasferiti al consumatore finale con il risultato di far salire ulteriormente la spesa per l’alimentazione e, di conseguenza, l’inflazione”.
Azione che comunque non basterebbe da sola: “Chiediamo che vengano rafforzate le misure previste nell’ultimo decreto ‘Aiuti Bis’ e che vengano rilanciate iniziative in ambito europeo per la fissazione di un tetto al prezzo del gas non più procrastinabile. E’ il momento di assumere decisioni straordinarie sul piano finanziario a supporto delle imprese per evitare il tracollo del comparto che, lo ricordiamo, è fondamentale non solo per l’economia del paese ma per la vita stessa delle persone”.










