In attesa di un partner privato, con il quale rilanciare lo stabilimento “Propellenti” di Fontana Liri, il governo si è impegnato a ripristinare la funzionalità della centrale idroelettrica.
E’ quanto emerso nel corso dell’incontro che si è svolto al Ministero della Difesa di Roma tra il capo di gabinetto del ministro Serino, l’Agenzia Industrie Difesa, i parlamentari Frusone e Segneri ed una delegazione proveniente da Fontana Liri, di cui facevano parte il Comune ed i rappresentanti sindacali territoriali e RSU.
Lo Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri vive una fase critica sotto l’aspetto occupazionale e dell’innovazione.
Ha una storia di quasi 130 anni, nato nel 1893, è in grado di produrre polveri per esplosivi e di effettuare test sui vari propellenti e sui fuochi pirotecnici.
Il piano industriale varato dall’Agenzia Industrie Difesa, da cui dipende lo stabilimento, prevede la necessità di un partner privato con il quale intraprendere la fase del rilancio.
Nel frattempo il sito gode delle salvaguardie previste dal Decreto Mezzogiorno e dagli obiettivi fissati dalla stessa Agenzia fino al 2023.
Nel frattempo bisogna individuare il partner privato per avviare innovazione e rilancio del sito.










