Provincia di Frosinone – Preoccupazione per i conguagli Acea. Le contestazioni del Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone

- Pubblicità -

“Sta arrivando una miriade di conguagli di ACEA, che sicuramente incomprensibili per i non addetti ai lavori, sono in realtà la certificazione provata della validità delle nostre annose contestazioni, ormai ampiamente validate anche dalle censure e dalle sanzioni milionarie impartite ad ACEA dall’ARERA e dall’AGCM”.

Il Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone – Basta Acea, esprime tutte le sue preoccupazioni per le bollette di conguaglio emesse dal gestore idrico. “Le modalità con cui ACEA ATO5 S.p.A. sta pianificando i conguagli che a valanga vengono recapitati, in questi giorni, agli utenti. I conguagli, come succede per un qualunque altro servizio di fornitura, come potrebbe essere per il Gas e l’energia elettrica, dovrebbero essere fatti quando i consumi fatturati erano presunti e diversi da quelli reali ovvero per sopraggiunte variazioni tariffarie rispetto a quelle applicate”.

Ma l’operato di Acea sarebbe illogico per “i conteggi a ritroso per periodi lontani, improponibili e comunque per somme ormai prescritte; conguagli su consumi già non reali in partenza e addirittura presunti e storicizzati al rialzo in riscontro, in assenza di letture al contatore; applicazione retroattiva di aumenti tariffari provvisori e inapplicabili in quanto dovuti a tariffe non approvate dall’ARERA; addebito di servizi riconosciuti non contemplabili come ad esempio quelli della depurazione ma reiterati indebitamente”.

E le critiche del Coordinamento riguardano anche “la suddivisione dei consumi, come facilmente dimostrabile, utile solo a massimizzare gli introiti, ma che se suddivisi correttamente in base ai consumi reali, dei periodi considerati, comporterebbero una riduzione sostanziale delle somme conguagliate; assurdo conteggio dei conguagli per le famose partite pregresse 2006-2011 in 12 rate, basandosi sui consumi storicizzati e presunti del periodo e non su quelli reali (modalità questa che come abbondantemente contestato, sta consentendo ad ACEA di introitare somme rilevantissime oltre 100 milioni di € quelle stimate, rispetto ai famosi 75Milioni di euro accreditati all’Esattore”.

Dito indice puntato anche sul calcolo degli interessi, e su “l’assurdo dell’assurdo, con i conguagli emessi per la cessazione della fornitura, con l’addebito di consumi finali basati sulla stima di consumi irreali forfettari e storicizzati e non su una lettura finale”.

Il Coordinamento accusa l’inerzia di “STO e l’OTUC che sono rimaste a guardare” ed i sindaci evanescenti. Necessariamente renderemo edotti tutti i Comitati aderenti al Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone per le contromisure del caso”.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -