Ad una settimana dalla scomparsa di Armando Capirchio, il pastore di 58 anni di Vallecorsa di cui non si hanno più notizie dal 25 ottobre scorso, le indagini degli investigatori sembrano aver preso una direzione totalmente nuova rispetto a quella della scomparsa.
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Da ora, infatti, si indaga sull’ipotesi dell’omicidio che potrebbe essere maturato negli ambienti della pastorizia oppure nell’ambito sentimentale. Gli inquirenti hanno definitivamente abbandonato la ricerca dell’uomo sulla base della scomparsa per motivi accidentali o volontari ma hanno iniziato decisamente a percorrere la pista dell’omicidio.
Per questo stanno procedendo alla perquisizione delle case di altri pastori della zona, diversi dei quali non avevano rapporti idilliaci con Capirchio per via di sconfinamenti del bestiame e approvvigionamento delle acque per abbeveraggio. Ma non è trascurata neppure l’ipotesi della natura sentimentale che potrebbe aver visto il Capirchio all’interno di un intreccio amoroso con una rivalità che si sarebbe rivelata mortale.
La scomparsa di Armando Capirchio, per certi versi, ricorda un po’ quella di Giuseppe Ruggiero, Zio Peppuccio, di Coreno Ausonio, scomparso il 15 maggio 2011 e mai ritrovato sui monti di Coreno, dove girano diversi pastori con i quali potrebbe aver avuto una discussione finita male.










