Provincia di Frosinone – Operazione antidroga di Carabinieri e Polizia. Il bilancio: sedici ordinanze cautelari e sequestri di stupefacenti. Indagini avviate dopo l’omicidio di Emanuele Morganti

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Le sedici ordinanze cautelari sono il risultato di un’attività d’indagine intrapresa per arginare un dilagante e redditizio fenomeno di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia e, nel caso particolare, ad Alatri e Frosinone ad opera di soggetti italiani e marocchini sodali ai fini della florida illecita attività.

Le indagini, iniziate nell’aprile dell’anno 2017 a seguito dell’omicidio del giovane Emanuele Morganti, avvenuto ad Alatri nella notte fra il 25 ed il 26 marzo 2017, erano finalizzate ad approfondire il contesto sociale in cui era maturato il grave delitto e all’individuazione del probabile movente.

Sin da subito era emerso un diffusissimo uso e abuso di sostanze stupefacenti fra i giovani del posto, e le indagini hanno permesso di acquisire univoci elementi a carico dei destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, ai quali sono contestati i reati di concorso in traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, è stata accertata l’esistenza di un gruppo criminoso che aveva organizzato un sistema di approvvigionamento, detenzione e spaccio di cocaina ed hashish nei comuni di Alatri, Frosinone e Sora e territori limitrofi.

Le indagini hanno portato al rinvenimento delle basi logistiche per l’occultamento e punti di spaccio al dettaglio, individuati in abitazioni rurali, nonché esercizi pubblici, quali bar ed agriturismi, rifornendosi dello stupefacente tramite pregiudicati del luogo legati a soggetti di origine marocchina.

Nell’illecita attività, particolarmente redditizia e fiorente, erano coinvolti 12 persone, arrestate in flagranza di reato; sequestrati circa 11 kg di hashish e numerose dosi di cocaina e marjuana cedute nella commercializzazione al minuto; sono stati, inoltre, rintracciati e catturati due latitanti, di origine marocchina.

L’indagine antidroga ha consentito anche di scovare quattro albanesi che, con la complicità e l’appoggio di un italiano, erano dediti ad una serie di furti di auto e in abitazioni della zona.

Le misure cautelari odierne riguardano persone residenti nei comuni di Frosinone, Alatri, Castelliri e Supino.

 

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