Provincia di Frosinone – Non si fermano le iniziative per tornare alla gestione pubblica dell’acqua. I sindaci “pro-risoluzione” ricorrono al Consiglio di Stato contro l’ACEA e puntano a sfiduciare la STO

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I sindaci della provincia di Frosinone favorevoli alla risoluzione con Acea del rapporto di gestione del servizio idrico non demordono ed hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato avverso la recente sentenza del Tar, di sfiduciare la STO e di formulare una nuova ipotesi di risoluzione contrattuale.

Si sono riuniti a Ceccano sindaci di destra e di sinistra che hanno già votato la risoluzione contrattuale, su tutti quelli di Frosinone, Ceccano, Alatri, e una delegazione del Coordinamento provinciale acqua pubblica Frosinone.

E’ stato deciso di proporre ricorso al Consiglio di Stato, il termine ultimo è il prossimo 27 giugno, alla sentenza emessa dal Tar del lazio.

Al tempo stesso si punterà ad una mozione di sfiducia nei confronti dell’assetto dell’attuale STO al fine di rinnovare una gestione più “morbida” nei confronti dei fautori del ritorno dell’acqua al pubblico.

I risultati delle ultime elezioni amministrative del 4 marzo scorso possono favorire questa mossa grazie alla vittoria di sindaci sostenitori dell’acqua pubblica.

Per il successo di eventuali nuove proposte di risoluzioni contrattuali, infatti, è importante poter contare su una STO più “sensibile”, diversa da quella attuale che ha favorito la negativa sentenza del TAR con il proprio parere contrario.

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