“Sono prive le fondamento le affermazioni che vorrebbero i ratei pagati due o più volte dagli utenti. Si tratta dei soli mutui contratti dopo la redazione del Piano d’Ambito e mai inseriti in tariffa”.
Lo afferma l’Egato 5 di Frosinone in una nota dell’ing. Vincenzo Benincasa, dirigente responsabile della Segreteria Tecnica Operativa, con la quale si spiega e contesta quanto dichiarato dal Comitato Acqua Pubblica Frosinone.
La nota
“Il Gestore del servizio idrico integrato (SII) è tenuto a rimborsare ai Comuni i ratei dei mutui in essere alla data della sottoscrizione della Convenzione di Gestione (contratto tra AceaAto5 e l’ATO5) datata 27 giugno 2003, contratti dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere idrauliche e di depurazione passate alla gestione unica
Quindi i mutui da verificare sono quelli contratti dai Comuni a partire dall’anno 2001 e fino alla firma della convenzione (2003) – e in alcuni casi fino all’effettivo subentro del gestore unico nel servizio condotto dal Comune (verbale di consegna delle opere del S.I.I. dal Comune al Gestore unico AceaAto5).
Negli anni si è posto il problema di come procedere al rimborso di tali ulteriori mutui ai Comuni, visto che gli stessi ulteriori mutui (quelli accessi tra il 2001-2003), in quanto non inseriti nel Piano d’Ambito, a differenza di quelli contratti fino al 2000 (già riconosciuti con la Delibera della Conferenza dei Sindaci n.1/2018) non trovavano copertura nella tariffa idrica.
A seguito di una ricognizione e quantificazione di tali ulteriori mutui, come da relazione della Sto e tenuto conto delle risultanze comunicate dai professionisti incaricati delle verifiche, con la delibera n. 4 dello scorso 20 luglio, la Conferenza dei Sindaci ha deliberato in merito alle procedure da seguire per il pagamento degli stessi stabilendo che:
1) solo i ratei dei mutui ancora in essere (annualità 2022), quindi ancora non pagati da nessuno, debbono essere inseriti in tariffa (come già avviene per i mutui fino al 2000), a partire dal 2022, da prevedere nel Piano Tariffario nel primo aggiornamento utile e di conseguenza saranno pagati direttamente dal Gestore ai Comuni;
2) i ratei dei mutui precedenti all’annualità 2022 non possono essere inseriti in tariffa poiché già pagati dai Comuni (e quindi dai cittadini, che finirebbero – ora in veste di utenti – per pagarli due volte).
Per evitare ciò, per tali mutui è stata prospettata la seguente soluzione, quale:
a) per il rateo dei mutui compresi tra il 2017 al 2021, il rimborso ai Comuni verrà effettuato direttamente da parte dell’Egato, utilizzando il proprio avanzo di amministrazione disponibile previa adozione degli atti contabili-finanziari di pertinenza degli enti locali, senza accollare niente agli utenti, in quanto non transitano per la tariffa;
b) per i ratei dei mutui compresi tra il 2001 e il 2016, il rimborso ai Comuni verrà erogato direttamente dal Gestore ai Comuni similarmente a quanto già avviene per i ratei dei mutui approvati con deliberazione n. 1/2018, rimandando alla STO di individuare possibili soluzioni tecnico-finanziarie tra le partite contabili, tra l’EGATO5 e il Gestore Unico, oggi rilegate al Tavolo di Conciliazione;
Prevedendo che detto importo e tale proposta dovrà essere approvata definitivamente dalla Conferenza dei Sindaci.
Tanto precisato, sono perciò prive di ogni fondamento e frutto di errori madornali nella comprensione degli atti approvati le insensate affermazioni che vorrebbero: una clamorosa novità l’inserimento in tariffa del costo dei mutui; il doppio o triplo pagamento dei ratei di mutuo da parte dei cittadini-utenti; ed un ulteriore pagamento di mutui già inseriti in passato nel Piano d’Ambito”.










