In una lettera circolare trasmessa ai Comuni e alle Forze dell’Ordine della provincia di Frosinone, il prefetto Ignazio Portelli comunica il divieto di svolgimento delle manifestazioni per il Carnevale 2021.
La nota del Prefetto
«Si è diffusa in questi giorni la notizia che si starebbero in qualche modo organizzando, anche con i sotterfugi, i tradizionali festeggiamenti del Carnevale.
Le note e drammatiche vicende connesse alla grave crisi pandemica, che sta interessando anche l’intero territorio provinciale, inducono ad operare l’ineludibile riflessione che tali manifestazioni non possono garantire il rigoroso rispetto delle prescritte regole di distanziamento per evitare il potenziale serio rischio per la salute della collettività.
Al riguardo preme sottolineare che il recente Dpcm del 14 gennaio scorso ribadisce la necessità di rispettare scrupolosamente le misure di distanziamento necessarie a scongiurare pericoli per la salute pubblica.
È di tutta evidenza che una festa come il Carnevale, che richiama migliaia di persone, non potrebbe in alcun modo assicurare gli standard di sicurezza richiesti creando, invece, inevitabili assembramenti con serissime criticità sotto l’aspetto sanitario.
Per tale ragione spiace comunicare che le manifestazioni non potranno aver luogo, confidando, altresì, che prevalga il senso di responsabilità degli organizzatori nel saper anteporre il primario e sacrosanto diritto alla salute allo svolgimento degli eventi da annullare e rinviare al prossimo anno o differire, come già avvenuto per altre realtà, nel periodo autunnale, ove la pandemia lo consentisse.
Auspico pertanto, in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, a cui viene affidata l’esecuzione di tutte le misure di contenimento della diffusione del virus, tra le quali anche quella del distanziamento, che non vengano assunti comportamenti illogici, irrazionali ed irresponsabili in questa delicata fase dell’emergenza epidemiologica.
Ciò sarebbero non solo di forte nocumento sotto il profilo sanitario, ma andrebbe anche ad alterare il difficile raggiunto punto di equilibrio fra il diritto di libertà, specificatamente quello della libera circolazione, e la piena tutela del diritto alla salute dei cittadini”.











