CGIL, CISL, UIL della Provincia di Frosinone preparano le proposte per costruire un Piano di Sviluppo, Crescita e Lavoro. Quattro le direttrici di intervento: ambiente e sviluppo sostenibile, Sanità povertà e disuguaglianza, economia circolare, infrastrutture materiali e immateriali.
I Segretari Generali Anselmo Briganti, Enrico Capuano e Anita Tarquini e i componenti le Segreterie CGIL, CISL, UIL della Provincia di Frosinone, ricordano come “la crisi che travaglia da anni la Provincia di Frosinone sia di natura strutturale e che la recente emergenza epidemiologica ne abbia solo acuito la profondità e ampiezza.
Interi settori produttivi erano già in grave difficoltà o soggetti a situazioni delicate, il fermo produttivo e le difficoltà legate alla ripartenza stanno ponendo ancor più a rischio intere fasce della popolazione della provincia, prova ne sia con quanta premura è stata accolta la recente iniziativa dei pacchi solidali. Si ritiene, quindi, indispensabile cogliere l’opportunità per pensare ad un nuovo modello di sviluppo”. E individuano le varie aree su cui bisogna intervenire.
Ambiente e sviluppo sostenibile
“Occorre mutare l’attuale modello produttivo investendo sulla Green Economy e sburocratizzare i processi decisionali seppur rigidamente garantendoli da solidi vincoli in rispetto dell’indispensabile legalità. Sviluppare e far crescere esperienze di Economia Verde permetterebbe di valorizzare una vasta gamma di opportunità offerte dal Territorio e dalla sua tradizione. Porre in sinergia produzione di energia pulita, ciclo dei rifiuti integrato e razionalizzazione delle risorse idriche permetterebbe di rilanciare il volto produttivo e occupazionale della Provincia. Ovviamente prima di affrontare ogni possibile crescita di Green Economy Ciociara è indispensabile affrettarsi nelle opere di bonifica di vaste aree, troppo compromesse da decenni di incuria, illegale abbandono e sfruttamento ambientale”.
Sanità, Povertà, Disuguaglianza
“La crisi COVID 19 ha aumentato il grado di povertà già prima diffuso per larghe fasce della popolazione costrette a vivere condizioni difficili e per i soggetti più deboli ed emarginati rendendo inefficace, di fatto, quel concetto di uguaglianza cui tutti dovranno destinare ogni sforzo e attenzione. Ricordiamo che gran parte del Territorio Provinciale è Area di Crisi complessa e che il tasso di disoccupati, inoccupati o soggetti in regime di Cassa Integrazione raggiunge poco lusinghiere vette.
E urgente, quindi, concertare nuove e più efficaci Politiche Sociali e ripensare il modello di assistenza sin qui perseguito, investendo sul Servizio (Socio) Sanitario Nazionale che deve tornare a crescere e garantire l’universalità dei servizi.
Sono necessari interventi e investimenti per la Sanità Pubblica sia in ambito ospedaliero che investendo su una medicina del territorio più capillare ed efficace che permetta di recuperare i vuoti creatisi dalla chiusura di troppi nosocomi e di contro la non apertura di centri di primo intervento e case della salute”.
Economia Circolare
“E’ necessario invertire i fattori di produzione e consumo, passando dal modello ‘estrarre, produrre, utilizzare e gettare” a quello del ‘prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei prodotti’, allungandone l’utilizzo ed estendendone il ciclo di vita nonché contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo, provvedendo affinché, una volta terminata la sua funzione originaria, i materiali di cui è composto il prodotto vengano reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico.
La questione legalità è naturalmente centrale se si vuol perseguire un convincente ciclo virtuoso dei prodotti”.
Infrastrutture materiali ed immateriali
“Bisogna mettere a fattor comune le infrastrutture materiali ed immateriali da completare e/o da realizzare, in maniera tale che siano funzionali alle varie filiere produttive e facciano da volano ad una ripresa del territorio che si preannuncia lunga e complicata”.
L’appello
“E’ del tutto evidente che un Piano per lo Sviluppo, la Crescita e il Lavoro di tale ampiezza necessiti, urgentemente, di un Tavolo di contrattazione che metta insieme Parti Sociali e Istituzioni, per questo siamo a rinnovare la richiesta già inoltrata non più di due settimane fa in occasione del Progetto sui Pacchi Solidali, di riaprire il Tavolo Provinciale dello Sviluppo e affiancarlo ad un Tavolo sul Socio Sanitario per ricercare le dovute convergenze sulle istanze da inoltrare in Regione Lazio.
Bisogna, inoltre, rilanciare la Contrattazione Sociale coi Comuni della Provincia in quanto depositari del dovere di provvedere e migliorare i servizi e le infrastrutture dei propri cittadini”.










