La Giornata della Memoria è stata celebrata in molti comuni della provincia di Frosinone mentre in Prefettura si è svolta la tradizionale consegna di medaglie d’onore ai militari catturati ed internati nei campi di prigionia tedeschi.
A Cassino, accanto all’epigrafe “A Primo Levi e a tutte le vittime della Shoah”: impressa sul cippo marmoreo posto nel giardino tra via Marconi e piazza Labriola, il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha deposto un fascio di fiori in omaggio alle vittime della barbarie nazista.
“Facendo sempre attenzione a non scivolare sul carattere rituale che rischiano di assumere talvolta certe celebrazioni – dice Enzo Salera – è fondamentale non dimenticare quanto accaduto prima di quel 27 gennaio del 1945, quando l’esercito sovietico varcò i cancelli di Auschwitz, il più grande dei campi di concentramento nazisti, aprendo gli occhi del mondo sulla più grande tragedia dei nostri tempi. Una giornata nella quale, anche dalla nostra ‘Città Martire’ deve partire il ‘ricordare per non dimenticare’, per evitare che la Shoah si ripeta per altri popoli e per altre etnie. Per dire ancora ‘Mai più’ al nostro mondo costretto ancora oggi a invocare il proprio ‘Mai più’ come una speranza”.
Al Cinema Teatro Manzoni è invece andato in scena “13419 – La necessità del ritorno”: uno spettacolo scritto ed interpretato da Roberto Attias e prodotto da Ettore Scola focalizzato sulla deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma.
In tanti comuni ci sono state cerimonie e manifestazioni rievocative della Shoah con dibattiti, incontri, proiezione di filmati e documentari, con particolare coinvolgimento di studenti e giovani.
Come da tradizione, in Prefettura si è invece svolta la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore a 33 cittadini italiani, militari e civili, internati nei campi di prigionia tedeschi o destinati al lavoro coatto del Terzo Reich.
Erano presenti i sindaci dei comuni di provenienza dei cittadini (Acuto, Alatri, Alvito, Esperia, Fiuggi, Guarcino e Pontecorvo), e i familiari.
Presente anche il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, insieme a Giovanni Mariani che ha ritirato la medaglia concessa al padre Andrea Mariani.












