Provincia di Frosinone – Insulti alla Polizia su Facebook dopo aver preso una multa. Denunciato un automobilista di Sora

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Prende una multa e dopo insulta la Polizia sul suo profilo Facebook ed ora, oltre a dover pagare la sanzione, si becca anche una denuncia.

E’ capitato ad un automobilista che, dopo essere stato multato con 168 euro dalla Polizia Stradale di Sora, per l’uso vietato del telefono cellulare durante la marcia, ha pubblicato su Facebook testualmente ” la polizia stradale di Sora fa schifo….. ti ferma e senza motivo valido fà multe solo per fare cassa…. i soldi che state raccogliendo ve li dovete mangiare a medicine voi ed i vostri figli….. fate schifo vergognatevi”.

A tali frasi diffamatorie, e ai vari commenti pubblicati da altre persone in risposta al post di cui sopra, questa mattina i poliziotti interessati hanno informato i propri superiori ed il Comando ha sporto denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.

La Polizia Stradale di Sora sta inoltre valutando la posizione di altre persone che, sulla stessa pagina del social network, hanno condiviso e commentato il post diffamatorio pubblicato.

Sulla vicenda ha preso posizione anche il sindacato Uil Polizia che si costituirà parte civile nel processo.

“Non è la prima volta che appartenenti alle forze dell’ordine sono fatti oggetto di minacce, ingiurie, aggressioni e tanto altro. Mi appello – afferma il segretario generale Norberto Scala – direttamente al nostro Ministro dell’Interno, Senatore Matteo Salvini, affinché si faccia portavoce di significative iniziative volte alla tutela di chi ogni giorno oltre ad essere insultato e in particolari circostanze persino malmenato, rischia la vita”.

E snocciola i dati dai quali emerge che il 90% degli incidenti stradali è causato da cattive abitudini al volante e che guardare il cellulare mentre si guida equivale a guidare bendati.

E poi, si rivolge all’automobilista multato e poi denunciato per diffamazione.

“Invece di farsi trasportare dalla rabbia del momento, avrebbe dovuto ringraziare le forze dell’ordine: una multa può essere un deterrente per indurla a non utilizzare in futuro il cellulare durante la marcia, evitandole così situazioni di pericolo per lei e per altri ignari cittadini”.

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