Per oltre 400 doppi pagamenti di carburante i gestori di un distributore di Frosinone sono finiti sotto processo per truffa aggravata e continuata.
La vicenda è stata smascherata da una complessa attività investigativa del personale dell’ufficio Volanti che ha consentito di accertare l’attività illecita di due addetti al rifornimento di carburante, padre e figlio.
Approfondite indagini hanno permesso di appurare che oltre 400 carte di pagamento risultavano tracciate per due volte nello stesso giorno.
Gli intestatari, convocati in Questura, hanno appreso solo in quel momento della truffa subita, disconoscendo tutti i pagamenti doppi.
I due benzinai, infatti, lamentando asseriti malfunzionamenti del POS, chiedevano ai clienti di passare la carta di pagamento una seconda volta, raggiungendo così il loro obbiettivo.
Tramite artifizi e raggiri realizzavano un facile guadagno approfittando, nei casi più gravi, anche del rapporto fiduciario che spesso si crea tra un esercente e la clientela. Alcuni clienti, infatti, si affidavano a loro consegnandogli in buona fede la loro carta di pagamento, del tutto ignari che mentre scambiavano qualche parola amichevole di circostanza, i due mettevano in atto il raggiro.
La Polizia, in base alle dichiarazioni degli automobilisti raggirati ha stimato in circa 14mila euro l’ammontare della truffa.
I due dovranno comparire dinanzi al giudice per rispondere del reato di truffa aggravata e continuata in concorso e indebito utilizzo di carte di credito.











