Il gravissimo incidente stradale sull’Autosole a Lodi, dove alcuni cinghiali hanno causato la morte di un automobilista 28enne, mentre altri dieci sono rimasti feriti, riporta alla ribalta il problema delle scorrerie degli ungulati che negli ultimi mesi hanno causato vittime, ferite e danni anche in provincia di Frosinone, e particolarmente nel Cassinate.
Con un duro comunicato l’Anuu (Associazione migratoristi italiani) evidenzia che i cinghiali “continuano a riprodursi a ritmi sostenuti provocando danni a uomini, ambiente e agricoltura”.
La politica – sottolinea Renato Antonucci dell’Anuu Lazio, che accusa gli enti territoriali di non aver risolto il problema – prenda in mano la situazione perché gli enti preposti a gestirla hanno dimostrato ancora una volta di non essere efficienti.
La nostra associazione è a fianco di chi vuole salvaguardare gli animali ma il problema dei cinghiali non è più gestibile perché in forte sovrannumero.
Il rapporto territorio-selvaggina è da tempo squilibrato a favore degli animali, in particolare i soggetti ibridi che si riproducono a ritmi incessanti e distruggono l’ambiente creando un serio danno ecologico.
Chiediamo che il governo entri nella questione con un provvedimento urgente creando un tavolo di concertazione che dia ai Sindaci alle Province ai Prefetti agli ADA regionali il potere e la possibilità, insieme anche ai rappresentanti delle associazioni riconosciute, di trovare soluzioni per tornare a ridare equilibrio all’ambiente.
Bisogna dunque abbattere in maniera coscienziosa e mirata i cinghiali in surplus sull’intero territorio nazionale, nel Lazio e in provincia di Frosinone”.











