Provincia di Frosinone – Dopo gli incendi, c’è il rischio alluvioni e inondazioni: l’appello alla prevenzione del sindacato dei vigili del fuoco

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La stagione degli incendi pare infinita. I vigili del fuoco sono allo stremo, fanno turni massacranti. Quando però arriveranno le piogge, il pericolo non sarà scampato, cambierà solo forma: potrebbero esserci alluvioni e inondazioni. Questo è il rischio. Così Mario Pirri, segretario della UIL Vigili del fuoco, si appella alle istituzioni, per aprire un tavolo tecnico di prevenzione.

Il fuoco ha distrutto la vegetazione e «lì dove non ci sono più alberi e piante – spiega Pirri – c’è il rischio di alluvioni e inondazioni quando arriveranno le piogge perché l’acqua non troverà ostacoli avanti a sé. Potrebbe essere la conseguenza di questa terribile stagione e per questo il tavolo di confronto, che noi della Uil chiediamo da tempo, è più che mai urgente e necessario».

«Si tratta di una stagione drammatica – scrive Pirri – perché la serie degli incendi è infinita e non concede tregua anche a causa del grande caldo e della mancanza di piogge. Il personale dei vigili del fuoco lotta ma è in difficoltà a causa dell’insufficienza di uomini a disposizione del corpo che costringe a turni massacranti di 12-14 ore. Chiediamo al governo di prendere la situazione in mano e aprire a nuovi concorsi perché siamo stanchi di elogi e pacche sulle spalle ma vorremmo un aiuto concreto».

I vigili del fuoco hanno vari fronti aperti, e non soltanto per quanto riguarda gli incendi. Molti di loro sono impegnati anche nelle zone dei terremoti, Amatrice e Ischia. C’è poi un’altra polemica, che Pirri sottolinea: «l’errato impiego degli volontari della protezione civile chiamati, troppo spesso, a presidiare sagre e manifestazioni».

Invece di fronteggiare sempre l’emergenza, sarebbe opportuno fare prevenzione. «E’ fondamentale che Comuni, Regione e Provincia, diano finalmente vita ad una concertazione per far fronte alle difficoltà. E’ indispensabile che i territori si dotino di vasche antincendio dove prelevare l’acqua per dare modo ai mezzi aerei di accelerare le operazioni e non perdere minuti preziosi per andare a pescare acqua lontano dai luoghi colpiti dalle fiamme. Occorrerebbero più elicotteri e mezzi a disposizione dei vigili del fuoco ma l’aspetto più importante resta la prevenzione. A fianco delle vasche antincendio dovrebbero essere realizzate piste tagliafuoco sui monti e andrebbero puliti i boschi perché, per i pompieri, è spesso impossibile entrarci e raggiungere i roghi. Una prevenzione che andrebbe pianificata partendo dalla stagione invernale per arrivare pronti, in estate, ad affrontare l’eventuale emergenza».

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