Un anno di reclusione, pena sospesa, è la condanna inferta ad R.R., 56 anni, di Monte San Giovanni Campano, dipendente del Ministero della Difesa, per spaccio di droga e detenzione di banconote false.
I fatti risalgono allo scorso mese di giugno quando l’uomo fu fermato dai carabinieri a bordo della sua auto, in una strada periferica.
Non fu un normale posto di blocco ma un’operazione ben precisa dei militi della Benemerita che erano già da tempo sulle sue tracce.
Nella successiva perquisizione domiciliare, all’interno di una rimessa adiacente l’abitazione, erano custodite 750 dosi di hashish ma anche denaro contante; ben 50 banconote da 20 e 50 euro ma false.
Ieri, nel corso del processo, il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna a circa tre anni di carcere ma l’uomo se l’è cavata con un anno in quanto i suoi difensori sono riusciti ad ottenere dal giudice il riconoscimento del piccolo spaccio in quanto, insieme alla droga, non fu rinvenuto il materiale utilizzato per il confezionamento in dosi della droga.










