Per il delitto di Serena Mollicone altra novità investigativa dalla Procura della Repubblica di Cassino, che ha iscritto nel registro degli indagati un altro carabiniere, ora maresciallo in una caserma del reatino, sul quale pende l’accusa di favoreggiamento.
Si tratta di Francesco Suprano, che nel 2001 era in servizio nella caserma di Arce e che nel corso delle prime indagini fu sottoposto all’esame del Dna, che aveva dato esito negativo, e per lui arrivò la richiesta di archiviazione.
Ora torna di nuovo tra i protagonisti del giallo della morte di Serena Mollicone con l’accusa di favoreggiamento; in sostanza gli inquirenti ritengono che fosse a conoscenza di quanto sarebbe accaduto il giorno della morte di Serena e che avrebbe in qualche modo favorito il depistaggio delle indagini; magari semplicemente tacendo.
Anche lui è assistito dall’avvocato Rotondo, come il maresciallo Quatrale, anche lui all’epoca in servizio nella caserma di Arce, che è finito tra gli indagati la scorsa settimana e che è accusato di concorso morale nell’omicidio volontario di Serena Mollicone e di concorso nell’istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi; anche lui in servizio nella caserma di Arce nel 2001 e poi suicida.










