L’analisi sugli indicatori economici stilata come ogni anno da Il Sole 24 Ore è impietosa (101 posizione su 107 per i protesti) e la Uil esprime la sua posizione.
Per la segretaria Territoriale della UIL Frosinone, Anita Tarquini, questi dati evidenziano che “Continuiamo ad essere molto bassi in classifica per quel che riguarda i redditi, al 76° posto, ma anche per spesa delle famiglie (70°), indebitamento (68°), depositi (77°) e ricorso ai prestiti personali (80°).
Tutti chiari indicatori di una economia locale che fa fatica ad uscire dalle secche di una stagnazione che ancora non vede la luce in fondo al tunnel.
A maggior ragione se consideriamo che la nostra provincia ha la poco edificante 101° posizione, su 107 provincie italiane, in materia di protesti.
Segno evidente, anche questo, di una importante crisi e che i nostri concittadini per poter andare avanti e finanziarsi ricorrono anche a canali alternativi alle banche e/o alle poste e che non riescono ad onorare gli impegni presi.
Questa è la triste realtà che dobbiamo leggere in questi numeri che, in quanto tali, non sono di certo opinabili.
Restiamo fermamente convinti della necessità che tutti gli operatori economici del territorio, a partire dalle istituzioni politiche ed amministrative, per passare alle associazioni di impresa, debbano prendere necessariamente atto della situazione ed immaginare interventi forti ed importanti per invertire la tendenza”.










