L’inquinamento del Sacco ha assunto ormai una dimensione vasta, riguardante tutto il territorio attraversato dalle acque del sacco e dei fiumi Liri e poi Garigliano; interessata la provincia di Frosinone, Ciociaria e Cassinate, ma anche quelle terminali come Latina e Caserta.
Ed infatti, dopo l’ultimo “spettacolare” sversamento inquinante nel fiume Sacco, è scattato il blitz della Guardia Costiera di Gaeta che ha effettuato una progressiva risalita fluviale, dal mare fino alle aree industriali di Ferentino, Frosinone e Ceccano.
Infatti, la micidiale schiuma bianca, le cui immagini hanno trovato la ribalta anche a livello nazionale, è arrivata fino al mar Tirreno.
Il Sacco è un affluente del Liri (dalla frazione Isoletta d’Arce) che a sua volta si congiunge con il Gari, in località giunture di Sant’Apollinare, per continuare il suo percorso fino al mare, con il nome di Garigliano.
L’obiettivo della Guardia Costiera è quello di campionare la schiuma ed individuare la fonte inquinante e le responsabilità.
La lunga scia bianca, dopo essere passata nel centro urbano di Ceccano, con le sembianze di una pista da sci, è transitata anche nella città di Pontecorvo.
L’indignazione e la rabbia montano decise tra comitati, ambientalisti e gruppi di cittadini, in particolare quelli residenti lungo il percorso del Sacco, tra i fiumi più inquinati d’Italia.
Il sindaco di Pastena, il medico Arturo Gnesi è stato veemente nel definire la scia bianca “traccia indelebile di un inquinamento assassino che prepara macabri scherzi alle popolazioni che vivono lungo il fiume e non solo”.
Intanto, gli uomini della Guardia costiera di Gaeta hanno effettuato una serie di prelievi della schiuma e delle sue tracce lungo il percorso del fiume, anche nella zona di Ferentino, nel Sacco.
Guarda qui il video del passaggio della schiuma bianca sulle acque del fiume Liri nel centro urbano di Pontecorvo.
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DI SEGUITO LE FOTO DEL PRELIEVO DELLA GUARDIA COSTIERA E DEL PASSAGGIO DELLA SCHIUMA BIANCA A CECCANO













