Acea respinge al mittente la richiesta trasversale (di associazioni, consiglieri comunali e sindaci) di applicare uno sconto sui consumi idrici ai cittadini massacrati dall’emergenza Coronavirus e scatena la reazione di Renato De Sanctis, del Comitato No Acea e consigliere comunale di Cassino, tra i primi a chiedere ad Acea di manifestare solidarietà ai cittadini.
Il gestore idrico ha risposto No; il primo a manifestare delusione e rabbia è proprio Renato De Sanctis, che aveva chiesto al gestore di ridurre del 50% i costi idrici perché in questo periodo di Coronavirus i cittadini sono costretti a stare più in casa e, per norma precauzionale indicata da Governo e Ministero della Salute, bisogna lavarsi spesso le mani e quindi usare più acqua.
La reazione di De Sanctis è chiara; attacca Acea, per non aver manifestato solidarietà verso i cittadini, venendo meno al codice etico, critica il presidente della Provincia Pompeo, per aver annunciato elargizione di fondi (già dei Comuni) ai Comuni, e i sindaci del territorio, per “interessi trasversali con il nemico”.
Questa la dichiarazione pubblica di Renato De Sanctis come Gruppo Consiliare Renato De Sanctis/Comitato No Acea).
“È chiaro che per fare le guerre ci vogliono oltre che armi anche soldati. Noi ci ritroviamo senza armi e con pochissimi soldati. Addirittura, le forze graduate (sindaci e presidente della provincia), che dovrebbero essere gli strateghi della tattica da mettere in campo per vincere la guerra, oltre a non avere coraggio, hanno anche interessi trasversali con il nemico. Ed allora succede che di fronte ad una univoca e scellerata decisione del Gestore, di non adottare alcun provvedimento a favore dei cittadini, invece di attaccare all’arma bianca si propongono pezze calde da poggiare sulla fronte. Ma Presidente lei vorrebbe acquietare un mare in tempesta propiziando ai Comuni la ripartizione di 7.100.000,00 euro riferiti ad oneri accessori (quindi già dal 2003) che l’ATO5 ha incassato dal Gestore, ma già di appartenenza degli stessi Comuni? Lei sa benissimo che questi soldi riferiti appunto ad oneri accessori che il Gestore doveva versare ai Comuni dal 2003 al 2012 sono indiscutibilmente dei Comuni, solo che vengono incassati mediamente con circa 12 anni di ritardo. E se erano nella casse della STO, perché solo ora si è deciso il trasferimento ai Comuni? E se invece è un trasferimento del Gestore Acea alla STO di questi giorni, perché tanto ritardo, e gli interessi sono stati versati? E cosa crede il Gestore Acea, di aver eventualmente messo in atto un’azione rabbonitrice versando all’ATO soldi di appartenenza dei Comuni con circa 12 anni di ritardo? CARI signori io non ho più parole d’altronde vi ho avvisati tante volte, se i vostri diritti non li difenderete voi, non ve li difenderà nessuno”.
Intanto, Renato De Sanctis (Comitato No Acea e Consigliere Comunale di Cassino) studia le prossime mosse da mettere in campo; da giocatore di calcio marcava stretto l’avversario e difficilmente si faceva superare, poi i compagni di squadra segnavano e si vincevano le partite. Ora, da esponente politico, si sente un pò solo e probabilmente, per vincere le partite, dovrà pensare sia alla difesa che all’attacco.










