Oggi pomeriggio, a Frosinone, è convocata la Conferenza dei Sindaci per parlare della sanità in provincia.
Così, l’anestesista dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino Arturo Gnesi, (inutile ricordare che il nosocomio cassinate è bloccato nell’attività operatoria proprio per carenza di anestesisti), ieri sera, ha così riflettuto sulla Conferenza.
“Fine della giornata di lavoro… . Domani conferenza dei sindaci a Frosinone per capire dove sta andando la sanità pubblica della nostra provincia. (ma occorre una Conferenza dei Sindaci per capire dove è arrivata la sanità pubblica soprattutto nel Cassinate e che bisogna intervenire subito, che già troppo tempo è passato? ndr). Se non diamo una sterzata la vedo critica con una seria compromissione dell’assistenza sanitaria per i nostri concittadini. Le colpe? Di sicuro ci vorranno decenni per metterci in condizioni non dico ottimali ma sufficientemente rassicuranti per andare orgogliosi della propria professione e della nostra provincia. Al momento inutile sparare addosso a qualcuno, certamente la politica ha le sue responsabilità, in tanti mancano all’appello o si girano dall’altra parte per non vedere i danni che hanno causato se non direttamente almeno con il loro silenzio. Sulla categoria dei medici ci sarebbe da fare un lungo atto penitenziale. C’è chi si indigna e tenta di dare una mano per venir fuori da questa situazione imbarazzante soprattutto all’ospedale di Cassino e chi sta a braccia conserte e pancia all’aria perché di tutto questa situazione non interessa una beata minchia.
La gente si adegua e bussa alle strutture private che sono diventate in questi ultimi vent’anni più agguerrite, competitive e ricche. La società civile dovrebbe avere a cuore le sorti del territorio e del suo ospedale, anche nel basso Lazio che non perché basso deve perdere dignità e diritti. Buona serata e alla prossima puntata”.
La situazione è poco rassicurante, anzi; i vertici Asl saranno presenti oggi alla conferenza ed il 27 ad un consiglio comunale a Cassino, il sindaco di Cassino è andato a trovare il ministro Speranza, qualche cittadino si anima per sollevare le problematiche sanitarie (in primis ospedale di Cassino ed anche quello di Sora), i Sindacati scrivono alla Regione Lazio e si appellano al Prefetto, esponenti politici manifestano insoddisfazione, inutilmente in ordine sparso, pensando di sventolare ciascuno una bandierina.
Ma i problemi restano, anzi crescono.
Eppure, ci sono problemi, molti dicono voluti, che si potrebbero risolvere con una firma; come quello degli anestesisti all’ospedale di Cassino.
La firma per bandire un concorso per i posti necessari di anestesisti; ma vincolato al servizio nell’ospedale di Cassino e per un certo numero di anni.












