Provincia di Frosinone – Conciliazione Acea, le preoccupazioni di Renato De Sanctis e l’appello ai sindaci

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Renato De Sanctis, riferimento del Comitato NO ACEA e consigliere comunale di Cassino, lancia l’allarme sull’imminente arrivo nell’assemblea dei sindaci dell’ATO 5 della proposta di Conciliazione che Acea pone all’approvazione.

“Ricordiamo a tutti, soprattutto ai sindaci, che ci sarà a breve, la richiesta di approvazione di una certa Conciliazione che oltre ad essere, nel merito, sconosciuta a tutti, un ristretto Comitato di Conciliazione (3 membri), ha già redatto una bozza finale, e udite udite, l’Acea si è già preoccupata di farla deliberare dal proprio Consiglio di Amministrazione, come se l’ ATO 5 l’avesse accettata ed i sindaci deliberata in assemblea. In questo particolare momento dove si dovrà decidere (Referendum), se tagliare o meno i rappresentanti dei cittadini, io dico che il parere vincolante sulla definizione o meno della Conciliazione (così come impacchettata), deve passare attraverso i rappresentanti dei cittadini-utenti, deve quindi passare attraverso una discussione in Consiglio Comunale e quindi essere sottoposta ad una votazione nei consigli di tutti i Comuni. Visto anche, che tutti i contenziosi posti all’interno della stessa Conciliazione, secondo un esito più o meno positivo, si rifletteranno direttamente sulle tasche di tutti i cittadini della provincia di Frosinone”.

Lo stesso De Sanctis, poi, riferendosi ad un messaggio pubblicitario Acea in cui si evidenzia l’applicazione di tecnologie all’avanguardia, osserva che esse “servono anche per rendere più efficienti, veloci e meno invasivi gli interventi necessari per ottimizzare la Gestione del S. I. I.” e per questo “ci aspettiamo anche conseguenzialmente, Tariffe più contenute di quelle applicate sino ad oggi. Ricordiamo a Tutti, Ato5, Gestore, sindaci ed utenti, che l’ARERA non ha ancora deliberato l’aumento tariffario, che l’assemblea dei sindaci ha approvato il 1 agosto 2018 e riferito alle Tariffe 2018/2019. Ciò significa che oggi siamo ancora in regime Tariffario provvisorio, mentre Acea ha già incassato i conguagli 2018/2019 che su Tariffe provvisorie non possono essere calcolati”.

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