Due comuni, Arce e Sora, in crisi politico-amministrativa in provincia di Frosinone, per i quali si profila il ritorno alle urne in autunno.
Ad ARCE la fine della consiliatura del sindaco Germani è stata certificata dalle dimissioni ufficiali ed irrevocabili presentate da sette consiglieri comunali (tre quelli di maggioranza); è la seconda fine anticipata in circa due anni: il 12 aprile 2019 era stato sfiduciato il sindaco Simonelli ed ora Germani.
La nota dei consiglieri dimissionari
“La situazione amministrativa – hanno scritto i consiglieri comunali di maggioranza Bruna Gregori, Dario Di Palma e Domenico Sugamosto – non permetteva più né alla Giunta né al Consiglio Comunale un sereno lavoro. Continue tensioni e uno spirito di sopraffazione, uniti ad una incapacità o non volontà di mediazione del sindaco, hanno fatto precipitare una situazione già precaria. Riteniamo che il ritorno alle elezioni sia la migliore soluzione per i cittadini arcesi e per il futuro del Paese”. Cosi’ i consiglieri comunali di maggioranza: Bruna Gregori, Dario Di Palma e Domenico Sugamosto”.
A seguire, i consiglieri di minoranza, Emanuele Doria, Marialucia Forte, Luana Sofia e Sara Simone, prendendo atto di questo documento, hanno ribadito la propria posizione politica di totale antitesi rispetto all’amministrazione del Sindaco Germani.
E così, i sette consiglieri si sono dimessi dalle loro cariche con il conseguente scioglimento del Consiglio Comunale.
La nota del sindaco Germani
“Care cittadine e cari cittadini, apprendo dalla stampa che nella giornata di ieri gli assessori Dario Di Palma, Bruna Gregori e il consigliere Domenico Sugamosto, si sono recati in uno studio notarile assieme a quattro consiglieri della minoranza per rassegnare le dimissioni e far sciogliere il consiglio comunale di Arce. Più che tradire me, e questo purtroppo accade spesso in politica, questi signori, eletti nel maggio 2019 nella mia lista civica “Insieme per Arce Democratica”, hanno tradito i cittadini di Arce in un momento particolarmente delicato per la vita di tutti a causa dell’emergenza pandemica in atto. Mentre alcuni stavano lavorando per dare attuazione alle numerose misure a sostegno delle persone, delle famiglie e delle attività produttive, in una fase economica e sanitaria dominata dall’incertezza, altri, animati probabilmente da ambizioni personali o accecati da rancori vecchi e nuovi, tramavano alle spalle sottraendosi all’impegno assunto spontaneamente verso la comunità di Arce al momento del voto. A tutti gli arcesi di buon senso lascio ogni considerazione in merito. Per quanto riguarda me, credo di non potermi rimproverare nulla. Ho cercato di riportare l’armonia nel paese, lavorando quotidianamente sugli aspetti che uniscono e non su quelli che dividono. Ho sempre dato a tutti e in qualsiasi momento la mia massima disponibilità, cercando di valorizzare le sensibilità e le attitudini di ognuno. Ho cercato di avvicinare anche con la comunicazione il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione senza mai nascondere le difficoltà che pur si incontrano nell’amministrare un paese. Ho ricevuto in cambio dai cittadini tanto affetto e stima, anche in momenti molto difficili per me. Lascio – insieme a chi è stato leale con me – un paese migliore di quello che ho trovato: un Comune in via di risanamento su più fronti, tanti progetti in corso, lavori pubblici per milioni di euro e numerose misure a sostegno di chi si trova in una situazione difficile. Attendo con la massima serenità l’arrivo del Commissario prefettizio. Ringrazio tutti. Ma proprio tutti. Voi lo sapete: Gino Germani – finché Dio vuole – c’è e ci sarà sempre per Arce e per gli arcesi. E sono convinto che questo Paese non dimenticherà i responsabili di questo sfregio”.
A SORA, invece, è stato lo stesso sindaco, Roberto De Donatis, ha decidere di dare le dimissioni, che dovrebbero essere formalizzate in queste ore.
Il “casus belli” che ha portato all’annuncio delle dimissioni del sindaco De Donatis è stata la mancanza del numero legale all’ultimo consiglio comunale della scorsa settimana; mancavano i consiglieri di minoranza (esclusa Maria Paola D’Orazio) e tre consiglieri di maggioranza (Floriana De Donatis, Francesco De Gasperis e Alessandro Mosticone).
A Sora si tratta di una coda della consiliatura naturale (De Donatis è stato eletto al ballottaggio il 5 giugno del 2016, per cui, in autunno, si sarebbe comunque andati alle urne. E questo lascia pensare a schermaglie interne all’attuale maggioranza in vista della definizione del nuovo quadro elettorale.










