Provincia di Frosinone – Aumenti delle tariffe idriche; Renato De Sanctis (Comitato No Acea) bacchetta il sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini e provoca: se è con i cittadini promuova in Consiglio la rescissione da Acea

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Il sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini di certo non si aspettava di suscitare la reazione di Renato De Sanctis (Comitato No Acea) quando ha pubblicamente risposto ad una critica di Gianni Scala e Angelo Caringi sull’Assemblea degli aumenti tariffari Acea Ato 5.

Infatti, il sindaco isolano era stato accusato dai due (consigliere comunale di minoranza il primo e candidato consigliere il secondo) di essere stato assente all’Assemblea dei sindaci con la quale sono state approvate le nuove tariffe idriche (ovviamente in aumento) di Acea Ato 5.

Massimiliano Quadrini decide di rispondere a Scala e Caringi perché la “circostanza per la quale sono stato chiamato in causa in questi giorni però, merita opportune riflessioni da parte mia poiché riguarda la quotidianità dei nostri concittadini ed un bene assai prezioso quale è l’acqua”.

E spiega di essere risultato assente alla votazione finale per problemi di connessione nel corso dell’Assemblea, che si è tenuta in videoconferenza.

Poi, entrando nel merito degli atti approvati o respinti dall’Assemblea, sottolinea che “la proposta di rinvio caldeggiata dal Sindaco di Cassino Enzo Salera, avrebbe impedito l’approvazione del piano tariffario promosso dalla Conferenza dei Sindaci a vantaggio sicuramente del piano proposto da ACEA, quest’ultimo presumibilmente più favorevole per il gestore che per i cittadini. Circostanza questa, facilmente desumibile da una lettura più approfondita dei documenti… .

Questo passaggio non è stato condiviso da Renato De Sanctis che si inserisce nel dibattito tra minoranza e sindaco per esprimere il suo pensiero.

“Caro Sindaco – ha scritto De Sanctis sul suo profilo Fb – le cose non stanno proprio come lei le racconta… . Nel merito …, bastava ascoltare ciò che il sindaco di Cassino proferiva ancor prima di avanzare la propria proposta di ‘rinvio a breve termine’ dell’assemblea. Il sindaco Salera, infatti, nel chiedere il rinvio aveva spiegato che siccome ‘non è ancora pervenuta la diffida di ARERA, (la norma prevede che trascorsi 30 giorni dalla diffida senza che l’Ato 5 presenti la propria proposta, venga adottata quella del Gestore), si possa prendere tempo per rivedere l’Aggiornamento Tariffario sulla scorta della proposta formulata dallo stesso … ‘.
Tale proposta – continua De Sanctis – era sicuramente migliorativa rispetto a quella presentata dalla STO, che sebbene riduceva i rincari di Acea, comunque rappresentava aumenti crescenti rispetto a quelle in vigore il 2019.
Quindi, caro Sindaco, se lei fosse stato del parere di migliorare le tariffe proposte per voi dalla STO, avrebbe dovuto votare SI alla proposta di Salera, e non NO come di fatto è successo.
Se si fosse votato a favore della proposta di Salera, primo non sarebbe successo quello che erroneamente lei ha paventato, e secondo ci sarebbe stato il tempo per deliberare un Piano Tariffario 2020/2023, sicuramente migliore di quello che avete votato.
Quindi, se il suo pensiero è a favore dei cittadini, si faccia promotore di una delibera di Consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione del cammino amministrativo di cui all’art. 35 della Convenzione di Gestione (RECESSO).
Dimostrerebbe in tal modo che questa delibera sulle Tariffe è stata solo frutto di confusione. Questa delibera (Art. 35) a Cassino l’abbiamo votata, naturalmente positivamente a dicembre 2019. Fatti non chiacchiere”.

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