Vengono definite “lettere di compliance”, cioè di conformità, e non sono veri e propri accertamenti, ma semplici comunicazioni che il Fisco invia ai contribuenti quando le cifre presentate con il 730 non corrispondono a quelle provenienti dalle banche dati. Ne sono in arrivo 778 nella sola provincia di Frosinone.
Non saranno solamente lettere tradizionali di tipo cartaceo, ma anche pec. Le dichiarazioni che non risulterebbero conformi sono quelle del 2014. Consultando le banche dati, l’Agenzia delle Entrate ha riscontrato che alcuni redditi non sarebbero stati dichiarati, in tutto o in parte. In accordo con il nuovo corso della fiscalità, che si vuole meno aggressiva e più vicina al cittadino, prima di un avviso di accertamento si invia questa comunicazione, in modo che il contribuente possa chiarire la sua posizione o provvedere con un ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte.
Grazie alle nuove opportunità offerte dal web, è ancora più facile e comodo operare. Ecco cosa si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate: «Cosa fare se si riceve una “lettera per la compliance”? Come dialogare con l’Agenzia e correggere gli eventuali errori commessi in dichiarazione? Tutte le informazioni e le risposte trovano spazio nella nuova sezione del sito istituzionale delle Entrate dedicata alle attività per promuovere l’adempimento spontaneo, da oggi online per aiutare i contribuenti a sfruttare l’opportunità di rimediare velocemente a una svista o a una dimenticanza, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimento operoso, ed evitare così un controllo futuro». [Vedi qui la nuova sezione del sito delle Agenzie delle Entrate].










