“L’olio della provincia di Frosinone non delude. Anche quest’anno la produzione ha raggiunto standard qualitativi molto alti confermandosi vera eccellenza del territorio, nonostante la lieve flessione nella produzione”.
Soddisfazione da parte di Confagricoltura Frosinone.
Dalla provincia di Frosinone partono, per molte zone del Paese, migliaia di bottiglie per essere distribuite alle famiglie in particolare del Nord Italia, ma anche fuori dai confini nazionali; un motivo di orgoglio per una provincia ricca di uliveti.
L’ulivo è infatti da secoli la coltivazione più diffusa in provincia di Frosinone e l’olio extra vergine rappresenta una delle basi del patrimonio gastronomico; sul territorio viene coltivato in maggioranza il Moraiolo, il Leccino, ma anche la Rosciola, l’Itrana, la Carboncella.
“La raccolta delle olive, la loro spremitura, rappresentano un aspetto importante non solo per l’economia ma anche per il tessuto sociale e culturale. Una tradizione che ogni anno si ripete, che unisce famiglie attorno ai propri appezzamenti, in una festa di fatica e sacrificio, che rinnova la sapiente e antica arte, quella dei mastri oleari.
Confagricoltura Frosinone – spiega il presidente Vincenzo del Greco Spezza – da anni mette a disposizione presso la Camera di Commercio il Panel Test, lo strumento impiegato per valutare e misurare la qualità dell’olio extravergine d’oliva. Si tratta di un’analisi sensoriale, effettuata da un’equipe di esperti che tramite l’assaggio dell’olio d’oliva ne valutano e certificano le caratteristiche organolettiche: sapore, colore, odore e aspetto. Il Panel è addetto al controllo ufficiale delle proprietà organolettiche degli oli di oliva utile alla classificazione merceologica degli stessi. Proprio in considerazione dei risultati ottenuti, possiamo definire l’olio ciociaro un prodotto di ottima qualità”.










